1. Cattivi maestri (parte 1)


    Data: 06/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: BOY94cercaMATURI

    ... sperma.
    
    Subito dopo avelo messo in bocca le mani di Giuseppe spinsero la mia testa al suo cazzo.
    
    Mi entro tutto in bocca ed a quel punto non dovetti fare più nulla perche Giuseppe iniziò a muovere il suo bacino avanti e dietro procurandosi il piacere dalla mia bocca autonomamente.
    
    Tesi le mie braccia verso le sue gambe.
    
    Lui continuava a scopare con la mia bocca avanti e dietro gemendo e continuando a dire:
    
    - Si tesoro, hai una bocca bellissima. Succhiamelo tesoro. Succhialo al tuo Giuseppe. Dimmi che ti piace. E' tutto tuo tesoro.
    
    Lo sfilò dalla mia bocca giusto in tempo per sversare una copiosa sborrata in parte sul mio viso, in parte a terra.
    
    Sembrò sborrare senza sosta.
    
    Nemmeno il tempo di pulirmi gli occhi dagli schizzi che arrivava un'altra sborrata, finchè finì.
    
    Stanco si sedette sullo sgabbello su cui avevamo iniziato a pranzare.
    
    Aveva lo sguardo soddisfatto e appagato.
    
    Mi invitò a mettermi vicino a lui, mi diede un bacio sulla guancia ancora umida di sperma, e poi si accese una sigaretta.
    
    Compiaciuto mi disse con voce roca e stanca:
    
    - Mi raccomando non dire queste cose a nessuno. Capito gioia?
    
    Io annuii debolmente guardando in giù.
    
    - Io sono qui per tutto quello di cui hai bisogno. Va bene?
    
    Continuai ad annuire debolmente.
    
    Poi con assoluta banalità disse:
    
    - Sono belle queste cose. Significa che ci voglamo bene.
    
    Io non ...
    ... risposi.
    
    Rimasi perplesso da quall'affermazione.
    
    In tutto quello che c'era stato non avevo minimanente visto dell'affetto ma il bisogno di sfogare la sua sessualità prorompente.
    
    In quei momenti di accesa passione sarei potuto essere chiunque, da un oggetto inanimato ad un animale. Nulla avrebbe attenuato la foga ed i bisogni sessuali di quell'uomo.
    
    Tuttavia da quel giorno il nostro rapporto diventò decisamente più sessuale ma anche più intimo e paterno.
    
    Da quel momeno in poi la nostra attività sessuale diventò giornaliera.
    
    Arrivavo in officina intorno alle 9.30 e da subito diventavo oggetto delle sue attenzioni sessuali.
    
    Presi a masturbarlo e sbocchiarlo ogni giorno.
    
    Arrivavo in officina e come prima cosa mi prendeva e mi portava in bagno, si abbassava tuta e mutande e mi piazzava il pene gonfio davanti, mentre io prendevo a leccarglielo fino a farlo venire.
    
    Questo accadeva ogni giorno per 2 o anche 3 volte.
    
    Ogni volta che lo masturbavo o sbocchinavo lui sborrava ovunque poteva nel bagnetto.
    
    In bagno si poteva sentire un forte odore di sperma, dovuto al fatto che tutte le pareti ed il pavimento fossero inondate di schizzi più volte al giorno senza che Giuseppe si curasse di lavarlo.
    
    Il nostro rapporto diventò talmente consuetudinario che Giuseppe sentì la necessità di farmi avvicinare anche alla sua famiglia.
    
    Decise cosi, un giorno, di portarmi a pranzo a casa sua.. 
«12345»