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L'allenatore e la mamma del giovane campione
Data: 07/12/2020, Categorie: Etero Autore: TravelToYourMind
... palloncino. Ormai preda degli orgasmi, con una mano mi allontanò dalla sua figa e mi disse: “Non ti sembra sia arrivato il momento di una bella penetrazione? Voglio sentire il tuo cazzo rompermi tutto” Era la prima volta che si lasciava andare ad una frase tanto esplicita, ma gli orgasmi ormai si erano impadronita di lei facendo emergere la parte volgare che ogni essere umano ha ma che per pudore o educazione mette quasi sempre da parte nella sua vita pubblica. Così mi fece sedere sulla comoda poltrona in pelle del suo ufficio, e salì sulle mie gambe accogliendo il mio cazzo dentro la sua figa ormai più che lubrificata, portando la sua lingua ad esplorare la mia, avevo i suoi seni turgidi che strisciavano lungo il mio petto, eccitandomi e non poco, così mi staccai dal bacio e iniziai a baciare, leccare e succhiare i suoi capezzoli, evidentemente uno dei suoi punti erogeni, perchè più li succhiavo e più Federica andava giu e su lungo il mio cazzo, più li baciavo e più profonde erano le sue corse, più li leccavo e più forte a se mi stringeva. Ero pronto ad esplodere nel mio orgasmo, Federica se ne accorse, e “No non venirmi dentro, preferisco che tu mi venga altrove” così si inginocchiò afferrò il mio cazzo ormai più gonfio che mai, se lo portò in bocca e gli diede gli ultimi colpi di grazia, “Guarda che sto per arrivare” le dissi nel caso non gradisse il mio sperma, ma lei capendo il mio intento replicò: “Guarda che mi sono messa qui proprio per questo, non voglio perdermene una goccia” non fece in tempo ad esclamare questa frase che il mio sperma le inondò la faccia e la bocca. Con la bocca ancora piena di sperma, ansimante, facendomi un occhiolino mi disse: “Ho deciso CI trasferiamo con Marco a Milano”…….