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Roma puttana (parte prima)
Data: 10/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Neottolemo
... lascito del marito tanto che non aveva dovuto sposare Franco per il suo denaro…ma in fondo chi le sa mai queste cose. Più di una volta durante la riunione avevo scorto lo sguardo dei miei collaboratori che si alzava dai documenti per immergersi nel seno di Cristina, e mi ritrovavo costretto ad intervenire per placare quel trambusto di ormoni e quei cazzi impazziti dei miei giovani aiutanti. Finita la riunione Franco mi invitò a bere qualcosa con lui e la moglie all’Armani Cafè, ed approfittammo per discutere del piano di riassetto della sua azienda. Cristina faceva finta di interessarsi molto a tali questioni, ma probabilmente voleva solo fare shopping in via monte napoleone e dopo alcuni minuti si perse in una discussione in chat con la figlia Valentina. Anche se ero stato assolutamente professionale attesa l’importanza del cliente, anche io ero affascinato da Cristina, dal suo corpo ed i suoi seni e dovetti ricorrere ad un surplus di concentrazione per non immaginarla piegata davanti al mio cazzo sullo stesso tavolo riunioni dove fino a poco tempo prima avevamo dibattuto dei problemi di Franco. Cristina ogni tanto mi sorrideva e cambiava l’intreccio delle gambe in modo talmente lento e seducente che non poi fare a meno di scorgere il suo intimo di colore nero ed immaginare il profumo delle sue cosce leggermente sudate. Il giorno dopo fra i miei collaboratori giravano già le consuete battute da caserma e più di uno insinuava che ad uccidere il collega ...
... primo marito di Cristina fosse stata lei stessa a forza di scopate. Devo dire che il culo tondo di Cristina aveva riempito anche i miei sogni…immaginavo di prenderla e divaricarle le natiche e poi scoparla con brutalità fino in fondo allo sfintere. Dopo quel primo incontro preliminare Franco e Cristina rientrarono A Roma, e pochi giorni dopo lo studio decise cha anche io avrei dovuto trasferirmi nella capitale al fine di seguire da vicino l’andamento del gruppo industriale di Franco. Preparai il trasloco delle mie poche cose e dopo 10 giorni mi trasferii a Roma in uno degli appartamenti di proprietà del fondo immobiliare dello studio, dal quale si godeva una splendida vista della città eterna. Il giorno dopo mi recai presso gli uffici di franco dove iniziai a seguire l’attività del suo gruppo imprenditoriale. Il lavoro scorreva veloce e sempre intenso, Franco mi invitava a casa sua e fra me e Cristina e la figlia Valentina si era creata una certa famigliarità. Per tenermi informa avevo approfittato delle amicizie di Franco e mi ero iscritto presso il tennis club ed, oltre al duro lavoro, mi godevo così la dolce vita romana. Lo seguivo spesso anche a diversi coktail e feste in località Parioli, dove Cristina risaltava per essere sempre la più affascinante e sensuale. I mariti di tutte la mangiavano con gli occhi e lei non faceva nulla per non attirare l’attenzione, indossando abiti sempre scollati e con spacchi che mettevano in risalto le sue magnifiche ...