1. Roma puttana (parte prima)


    Data: 10/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Neottolemo

    ... quasi arrivati!”.
    
    Ma lei rispose “No ora lo voglio provare”.
    
    Oramai ero completamente eccitato, chiami Franco e le dissi che Valentina non si sentiva bene e mi aveva chiesto di accompagnarla a casa. Mi diressi invece fuori Roma in un posto appartato.
    
    Iniziai a baciare Valentina sentendo il sapore del mio cazzo sulle sue labbra.
    
    La spogliai nuda e la feci mettere sul sedile posteriore, a gambe larghe. Iniziai leccandole quella fighetta giovane con le gambe oscenamente divaricate…sentendo l’aroma acre della vulva nella mia bocca. Mentre la leccavo le sondavo la figa con il dito medio per aumentarne il piacere e lo affondavo fino in fondo.
    
    Valentina mi guardò e mi disse “Voglio il cazzo”
    
    Iniziai a penetrarla prima piano per farla abituare e poi con un ritmo sempre più forte…brutalmente per farle assaporare il piacere di avere la figa completamente colma.
    
    Ansimava e mi chiedeva di fare più piano mentre diceva di sentirsi la pancia piena dal mio cazzo che la pistonava lungamente.
    
    Cambiai posizione e mi sedetti mentre lei si mise sopra di me in modo che il cazzo le entrasse per tutta la lunghezza ..sbattendo i coglioni contro le pareti della sua figa…
    
    Valentina venne schizzandomi il suo orgasmo lungo tutte le cosce..ma non sazio e perché tale posizione per il mio cazzo è solo riposo., la girai e continuai a sbatterla ripetutamente da dietro mentre il suo culetto riempiva le mie mani...
    
    Decisi di non prender quel giorno il suo sfintere anale che ad ...
    ... un assaggio del dito mi sembrava ancora vergine, e senza alcun ritegno o precauzione inondai di sperma tutto l’utero di Valentina, la quale senza fare alcuna rimostranza si godeva i continui orgasmi che lo sconquassamento del mio cazzo le provocava.
    
    “Cazzo se ho goduto...i ragazzi che conosco non mi hanno mai scopata così!!”
    
    “ti ho riempita di sborra”;
    
    “Non preoccuparti prendo la pillola”.
    
    “Bene allora quando avrò voglia di riempirti di nuovo non c’è alcun problema”.
    
    Iniziai così una storia di sesso con Valentina, lei voleva il mi grosso cazzo ed io la istruivo al mio piacere.
    
    La trattavo come la mia troietta, facendomi leccare il culo con la lingua ben dentro per poi risalire a prendere il cazzo, ed una sera approfittando dell’assenza dei genitori per una premiere a teatro, mi aveva invitato a casa sua e con l’ausilio di una buona dose di lubrificate le avevo finalmente aperto quel stupendo culo lasciandola dolorante per alcuni giorni, salvo poi incularla duramente quando il dolorino era passato.
    
    Era oramai diventata una provetta puttanella ed ero diventato per lei indispensabile quanto orami la mia presenza lo era per il padre Franco che non prendeva più alcuna decisione prima di consultarsi con me.
    
    Tutto andava per il verso giusto, le aziende di Franco avevano ripreso a fare utili, e Valentina veniva continuamente riempita di sperma che poi leccava direttamente dalle dita che si infilava nella vulva sempre più fradicia.
    
    Tutto questo idillio però ...
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