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Rinaldo dalle molte personalità - cap 1 di 2
Data: 14/12/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Zindo
... altre volte accendevano e spegnevano le luci esterne. Di certo stavano richiamando l'attenzione su di loro. Probabilmente la sua, visto che stranamente in quella zona non c'erano altri mezzi in sosta in quanto sia i due autotreni che le tre altre vetture erano fermi alcune decine di metri più avanti, quasi verso l'uscita dall'area. Rino era sceso dalla sua vettura e fingendo di volersi sgranchire le gambe si era avvicinato alla vettura. Quando era arrivato così vicino da poter sbirciare anche all'interno dell'abitacolo dai finestrini con i vetri abbassati, i due gli avevano agevolato la visibilità riaccendendo la luce interna e mostrandosi interessati a lui fissandolo ma anche a se stessi in quanto avevano ognuno le mani sull'altro. Lui tra le cosce di lei, lei sulla patta di lui. Il “lui” gli aveva sorriso, la “lei” gli aveva fatto l'occhiolino. Rino aveva palpeggiato senza alcun pudore, in maniera molto vistosa, i propri attributi. L'uomo dall'interno gli aveva detto: “Bella serata questa, vero?”. Rino aveva risposto “Dipende, io mi sto annoiando un poco. Mi piacerebbe potermi divertire in qualche modo piacevole ma... non da solo... Vedo che voi un pochettino vi divertite” e rivolse lo sguardo significativamente sulle mani intraprendenti dei due , ritoccandosi di nuovo pure lui, già prossimo ad una buona erezione dopo aver visto le belle cosce di lei ed incrociato il suo sguardo traboccante di libidine. Fu la lei a rispondergli: “Non c'è molto da divertirsi con ...
... questo (strinse le dita sui calzoni del suo uomo) ci vorrebbe un giocattolo più interessante” Era stato pronto Rino a dire “Vuoi vedere se il mio può essere di tuo gradimento?” L'altro uomo era sceso dall'auto e gli aveva suggerito di seguirli oltre la siepe di arbusti, precedendolo e dirigendosi con passo sicuro verso un comodo varco, dando prova di conoscere bene il posto. La donna li aveva seguiti. Oltre la siepe c'era un gazebo dal tetto rovinato ma con le tre panche poste in maniera circolare ancora in ottimo stato anche se deturpate da scritte con numeri telefonici, disegni di teste di cazzo, e scritte grezzi e grevi, del tipo “cerco cazzi”, “faccio pompini”, e simili. Al centro il tavolo sembrava essere ancora resistente ed era cosparso di scritte più delle panche. La donna aveva voluto che entrambi gli uomini si abbassassero i calzoni e lei, sedutasi sulla panchina aveva prese i due membri nelle due mani. Rino s'era subito reso conto di fare una gran figura al confronto dell'altro che aveva una dotazione più ridotta e soprattutto solo un rigonfiamento, non una vera erezione. La sua vanità lo aveva inorgoglito. Aveva trovato naturale che la donna lo preferisse all'altro e si era spostato per offrirsi alla bocca di lei che subito si era data da fare con la bocca e con le mani, non tralasciando i coglioni, a discapito del suo compagno che era stato trascurato e si accontentava di guardare. Aveva avuto quasi compassione di lui Rino quando aveva sentito una mano ...