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Rinaldo dalle molte personalità - cap 1 di 2
Data: 14/12/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Zindo
... di lui scorrere sulla sua schiena e risalire un poco, infilandosi sotto la sua camicia e lo aveva lasciato fare. In fondo anche quell'altro aveva diritto a qualcosa di più del semplice toccare con l'altra mano il capo della donna. Si era accorto presto però che l'intenzione dell'altro non era proprio quella di carezzargli la schiena ma di imprimere lui il ritmo al pompino che la donna stava facendo a Rino. Infatti dava spinte ritmate sia alla sua schiena di Rino che al capo della moglie, se sua moglie era quella donna. Quel tipo aveva allungato il collo e protese le labbra verso Rino come ad invocare un bacio da lui, ma ricevette solo un sorriso. Allora aveva tolto la mano dalla sua schiena per afferrare una mano di Rino e portarla sul suo attributo. Rino si era stupito non poco, non tanto per il gesto quanto nell'avvertire al primo contatto che era accaduto una specie di miracolo. Infatti aveva guardato per sincerarsene ed aveva trovato conferma: in pochissimo tempo il membro di quell'altro si era trasformato radicalmente. Non è che ora avesse raggiunto dimensioni abnormi ma era ben teso, ben duro e tutt'altro che piccolo com'era poco prima. Non è che la cosa gli garbasse tanto ma giusto per dare a quello un contentino, per un breve attimo l'aveva afferrato, forse più per verificarne l'effettiva compattezza che per assecondare l'altro. La donna intanto aveva continuato a lavorarlo alla grande oralmente e manualmente. L'altro, quando Rino gli aveva preso il cazzo nella mano ...
... aveva chiesto: “Chi ti vuoi scopare me o lei?”. Rino aveva ritratto la mano repentinamente e risposto “Lei, senza alcun dubbio” “Allora che aspetti? Falla stendere sul tavolino e scopala”. La donna si era alzata, abbandonando la prestazione orale e di sua iniziativa si era spostata portandosi all'esterno del cerchio composto dalle tre panchine, chinandosi in avanti con i gomiti poggiati ad una delle tre spalliere per posizionarsi più o meno a novanta gradi. L'uomo aveva incitato Rino con un “E vai, che aspetti?”. Rino era andato dietro la donna penetrandola nella posizione a pecora e sbattendola per bene, tenendosi aggrappata ai suoi fianchi, mentre l'altro uomo, messosi in ginocchio sulla panchina aveva provveduto a riempire di nuovo la bocca della donna che, messa così, allo spiedo come suol dirsi, si era dimenata come presa da convulsioni frenetiche e presto aveva raggiunto l'orgasmo che la indusse a gridare sia pure in maniera soffocata. L'altro uomo le disse “Ehi sta attenta, ti possono sentire anche gli altri” e lei “Magari, così me li faccio tutti se vengono” ...intanto “venne” nella sua bocca l'altro uomo e mentre lei rileccava anche le ultime tracce di sperma e a piccoli sorsi lo ingoiava, era “venuto” anche Rino. Si erano fermati a scambiare qualche parola e a ricomporsi con i vestiti e poi i due, quasi avessero avuto fretta, lo avevano liquidato con un distaccato “Beh ciao, speriamo che almeno tu ti sia divertito”. Quell'“almeno tu” lo aveva ferito ...