-
Mandingo - 2
Data: 15/12/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: IlBaroneRosso
Mandingo 2 - una giornata qualunque Amin salì sullo scooter dietro a Ismail e si attaccò col braccio a lui, per non cadere nelle curve e nelle frenate. Ogni tanto, era il loro piccolo gioco, Ismail faceva apposta a frenare, così Amin gli finiva contro e così sentiva contro il cazzo la schiena di Ismail attraverso i pantaloni. Alla terza frenata, il cazzo di Amin era già bello duro e costantemente appoggiato al fondoschiena di Ismail. Ismail se n’era accorto, non gli sfuggiva niente, a quello, soprattutto non gli sfuggiva un cazzo in tiro.. - L’hai sentito, Ismail? - Certo che lo sento, Amin, ma ti tira sempre? - Sempre no, ma molto spesso sì. Tu poi mi fai venire sempre voglia. - Anche tu a me. - Allora fermiamoci in quell’aiuola lì sulla destra, c’è un boschetto là dietro, mi scappa di fotterti ancora il culo. Era forte, il fratellino, con il culo ci sapeva fare. Lo prendeva dentro tutto, poi strizzava e rilasciava i muscoli delle chiappe, a tempo con i movimenti del suo cazzo; l’avevano inventato insieme, da ragazzi, quel giochino; le strizzate di culo a tempo, sempre a tempo, due volte sincrone, una volta in modo sincrono e concorde, mentre lui glielo spingeva dentro e lo tirava, il fratellino strizzava le chiappe, e così entrando il cazzo si scappellava tutto, fino in fondo, fin quasi a fargli male. Poi Ismail rilasciava i muscoli e di seguito, sempre sincrono, ma discorde, mentre lui gli usciva dal culo, un’altra strizzata in uscita, e così Ismail ...
... glielo rincappucciava completamente. Due o tre giri sempre a tempo, concorde e discorde, concorde e discorde, e il cazzo gli si gonfiava, gli sembrava di avere un paracarro tanto era diventato grosso e rosso e pulsava, e la sua voglia di fottere cresceva e cresceva, e alla fine gli sborrava dentro il culo tutto lo sperma del mondo. Ci sapeva fare, col culo, Ismail, era davvero un portento, manovrando i muscoli del culo in quel modo, Amin ne era sicuro, Ismail era capace di far godere chiunque ce l’avesse appena appena, anche solo borzotto, anche solo mezzoduro, quel minimo necessario per infilarlo dentro. Poi, una volta dentro, Amin ne era sicuro, ci pensava lui, Ismail, a far godere il cazzo che aveva in culo, a farlo impazzire nell’orgasmo. - A te scappa di fottermi il culo, e a me scappa di prenderlo, gli aveva risposto Ismail. Quel fratellone era speciale, mai visto uno così grosso e così duro, sempre, duro e grosso da fargli male, ma a Ismail così piaceva il sesso, un poco di dolore, un poco di godimento, più dolore e più godimento, molto, troppo dolore, e molto, troppo godimento. Si era accorto da tempo che per lui, o c’era il dolore lì dentro nel culo, oppure non riusciva a sborrare. Qualche amante generoso gli aveva dato i soldi, per farsi inculare e Ismail se l’era inculato volentieri. Anche se non era grosso come Amin, quando gli veniva duro era grande abbastanza per far godere i suoi amichetti generosi, ma lui, Ismail, non veniva mai. Ogni tanto c’era ...