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Mandingo - 2
Data: 15/12/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: IlBaroneRosso
... stato vicino, ma mai era riuscito a sborrare nel culo dell’amante di turno. L’unica volta che gli era riuscito di sborrare scopando era stato quella volta a tre, mentre il regista gli scopava il culo con un cazzo finto che s’era legato sopra il suo, e mentre Ismail fotteva un altro pornoattore del loro giro. Quella volta il culo gli bruciava tutto, sia perché il cazzo finto era grandissimo, più grosso perfino di quello di Amin, sia perché, così pensava Ismail, il regista l’aveva cosparso di qualche liquido pieno di pepe o di peperoncino, o magari di tabasco. E allora sì, quella volta, col culo in fiamme per il coso che gli aveva infilato dentro il regista, e mentre inculava quell’altro, era riuscito a sborrare, dolore e godimento anche quella volta, ma altrimenti non c’era verso, scopava e scopava e scopava, ma poi niente, fino a che si stancava e smetteva e, se doveva ricominciare, preferiva mettersi lui a chiappe aperte per prenderlo da qualcun altro. Ma il massimo era Amin, così pensava Ismail mentre, nascosto tra i cespugli nel boschetto vicino alla stazione nord, piegato sulle ginocchia, i pantaloni slacciati e abbassati fino alle caviglie, con le mani attaccate all’albero, apriva il culo aspettando il cazzo di Amin. Che arrivò puntuale, grosso e duro come sempre, come se l’aspettava del resto, e cercando di resistere agli urti del fratellone, tra una botta e l’altra, liberava la mano destra e si menava il cazzo, mentre con la sinistra si teneva all’albero. Aveva voglia ...
... di sborrare anche lui, la stessa voglia di Amin, e con il solito giochino glielo strizzò fino a farlo gonfiare, per sentirselo più grosso e più forte dentro, e per goderselo mentre entrava, quel bellissimo cazzone con le sue gobbette, che gli strisciavano lungo le pieghine del culo e poi s’infilavano dentro, prima entrava una, poi l’altra, poi l’altra ancora, e come strisciavano, e come riempivano e come gli pizzicavano il fiorellino aperto, e come strisciavano adesso mentre uscivano, una, due e tre! E come rientravano, più toste, più forti e più veloci di prima, l’una dopo l’altra, e come gli strisciavano il culo e come gli bruciava, e intanto sentiva male, e intanto godeva e si menava il cazzo, e sentiva male e godeva e si menava, e ancora e ancora e ancora, e poi la sborra, la sua che gli bagnava la mano, e la sborra di Amin, che gli bagnava il culo. Si rialzarono stremati, Ismail prese un fazzoletto di carta, di quelli umidificati, si pulì il culo, si pulì anche davanti, e ne prese un altro e cominciò a ripulire Amin, facendo alla svelta, prima che gli venisse ancora duro, quello era capace di farselo tirare ancora, ma non era il caso, quel pomeriggio dovevano farlo due o tre volte almeno Amin con lui, ed altrettante Amin con le altre due checche che il regista aveva scritturato, per il film porno. Mezz’ora dopo erano sotto casa di Valeria; Ismail abbracciò e baciò il fratello e gli ricordò l’appuntamento, alle due e mezza, nella sala-posa, in casa del regista e se ...