1. 127 - La confessione di "Esse"


    Data: 16/12/2020, Categorie: Etero Autore: ombrachecammina

    Avevo ventotto anni e cinque anni prima ero partita dalla mia città per trovare lavoro in una importante metropoli del nord ovest dell�Italia. Trovai dunque impiego come responsabile dell�ufficio estero in una grande azienda del settore automobilistico. Il mio compagno Francesco, laureato in ingegneria, si era arruolato nell�esercito italiano con il grado di sottotenente. Così lui spesso veniva trasferito ed io vivevo per lo più da sola, spersa in quella grande città del nord.Dal momento della mia assunzione, trascorsero cinque lunghi anni, fatti di incontri settimanali e anche quindicinali, con Francesco. Lui arrivava il sabato mattina e se ne andava la domenica pomeriggio.Dentro a quello spazio di tempo, consumavamo i nostri rapporti d�amore, in modo alquanto frenetico, con l�intenzione reciproca di recuperare il tempo perduto. Certo che io durante la settimana di astinenza subivo pressioni esterne da questo o quell�altro che sapendomi sola, cercavano di approfittare per abbordarmi e naturalmente per portarmi a letto. Insomma, forse io ce l�avevo proprio scritto in faccia che a partire dal martedì avevo una voglia pazzesca di scopare!! Durò quindi cinque anni questa estenuante e frustrante tortura, poi finalmente Francesco riuscì a congedarsi dall�esercito senza pagare le pesanti penali previste per chi si congeda anticipatamente e così da lì a poco lui trovò un lavoro importante in Friuli, patria di entrambi noi, io mi dimisi dal posto di lavoro e dopo il regolare ...
    ... preavviso partii con il mio amore per la nostra �patria� natia.Adesso però vorrei iniziare da cinque anni prima. Come ho già scritto in precedenza, venni assunta in questa azienda e il primo giorno di lavoro, io mi presentai sul posto di lavoro e uno dei titolari mi condusse nell�ufficio a me destinato. Assieme a me una ragazza alta, un po� robustina, simpatica e cordiale. Io, mi chiamo �S�a� e fisicamente sono magra, ma con le giuste forme al loro posto, biondina con i capelli corti, un bel culetto e anche delle gradevoli gambe. Occhi chiari e visino molto femminile.Durante quel mio primo giorno di lavoro, mi presentarono e si presentarono la quasi totalità degli altri dipendenti. Uno di questi fu �S�o� , lui, a metà mattinata, scese dal primo piano, vidi davanti a me un uomo sui quaranta, pelato, alto oltre il metro e ottanta, ben piantato, un bel viso, sorridente e a sua volta molto gioviale. Ecco, voi consideratemi pure una maialina, ma di quell�uomo, io notai subitamente la forma del suo grosso e lungo pene. Indossava dei jeans azzurro chiaro che diventavano quasi bianchi nel punto saliente. Con il trascorrere del tempo, entrando in confidenza con le ragazze del magazzino e delle officine, compresi che tutte erano curiose di sapere se quel rigonfiamento così prepotente, era una semplice imbottitura oppure se era realmente il suo importante cazzo. Alcune, studiarono un piano e incaricarono una di loro di �toccare con mano� magari fingendo un ché di accidentale o assolutamente ...
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