1. 127 - La confessione di "Esse"


    Data: 16/12/2020, Categorie: Etero Autore: ombrachecammina

    ... suo seme, mi chiese conferma di una cosa che già sapeva da tempo, volle saper se prendevo sempre la pillola, gli risposi con un lunghissimo si e lui mi sborrò dentro un fiume di sperma caldo. Quando lo tolse mi mise la mano sopra per evitare che la discesa della sua filante sborra colasse sul tavolo macchiandolo.Mi aiutò a pulirmi e si pulì il cazzo, quindi mi strinse e mi baciò con trasporto, mi confessò di amarmi da sempre e in quel momento gli dissi che anche io l�amavo fin dal primo giorno.Vidi che si stava alzando i pantaloni, io velocemente mi abbassai e glielo presi in bocca, sentivo intanto che qualcuno lo stava cercando dentro al suo ufficio, me ne fregai e iniziai un pompino regale, cercando di usare tutti i metodi e le tecniche per farlo godere di più. Lui, ad un certo punto, mi prese per i capelli mi fece alzare in piedi, poi mi girò come se fossi un fuscello e mi fece appoggiare le tette al tavolo, mi accarezzò e mi sculacciò le chiappe, poi sentii il suo siluro sul mio minuscolo buchetto posteriore, con le dita mi spalmò un po� di saliva fuori e dentro il culo poi me lo spinse dentro. Io già lo prendevo dal mio compagno nel sedere, ma il mio sfintere non era abituato a quel gigantesco cetriolo. Sforzò dolorosamente fin quando superò con la larga cappella l�anello del mio ano, spinse ancora e iniziò ad incularmi prepotentemente. Mi diceva sottovoce parole di fuoco, che avevo un gran culo, che me lo stava aprendo, che me lo ...
    ... sfondava, che mi avrebbe riempito l�intestino di sborra. Poi compresi dai suoi affondi sempre più ravvicinati, che stava per venire, portai le mani dietro e mi separai meglio le natiche e lui me lo ficcò dentro fino alle palle. Sentii che improvvisamente lo sfilava, prendendomi nuovamente per i capelli mi fece girare ed abbassare, il suo cazzo che ora aveva uno strano gusto amarognolo ancora in bocca, poi lui sborrò dapprima nel mio cavo orale e poi tirandolo fuori se lo menò fino a schizzarmi anche un po� sul viso, lo leccai avidamente e poi mi alzai in piedi. Lui amava terminare una gara alla pari e così mi rifece sedere sul tavolo, mi sollevò le gambe in aria e insinuò la sua bocca a ventosa sul mio buco del culo e sulla mia fighetta allagata, poi si mise a leccarmi il grilletto, io, non fui capace di resistere troppo a lungo e a mia volta venni, bagnandogli copiosamente la bocca e il viso.Uscimmo uno per volta dalla sala riunioni ed io scesi giù deviando direttamente verso i bagni mentre lui entrò subito nel suo che era adiacente alla camera del nostro peccato.A mezzogiorno salii per salutarlo e purtroppo da lui c�era il titolare, lo abbracciai affettuosamente comunque e me ne andai. Sotto per la strada, prima di salire in macchina, guardai verso la sua finestra, lui era lì che mi salutava con la mano.La morale è : Meglio tardi che mai!! Certo se fosse successo prima����..Buon sesso a tutti da parte di ombrachecamminae-mail: alexlaura2620@libero.it 
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