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Parentesi agrodolce ...
Data: 20/12/2020, Categorie: Etero Autore: reninytxis
Mi fermai al bar sotto casa a prendere un caffè ed un pacchetto di caramelle o chewing-gum forti. Bevvi il caffè e lo feci roteare nella bocca a mo’ di colluttorio. Pierre, il barista, mi guardò scettico: -Non bevi mai caffè dopo le quattro del pomeriggio. Se vuoi nascondere qualcosa stai facendo peggio. Scossi la testa e buttai giù la ciofeca che era diventata il caffè. -Ho incontrato una persona che Ada ed io frequentiamo spesso e preferisco non nasconderglielo. -E ti sei bevuto il suo profumo per caso? – disse giocando con la sua mosca accostandosi – O qualcos’altro … - aggiunse ammiccando con malizia. -Pie’ – gli risposi puntandogli un dito sul naso – Sei il più saggio gran figlio di puttana che ho la fortuna di avere per amico, ma giuro che certe volte mi fai venire voglia di strangolarti! Salutai e andai a parcheggiare nel garage del mio palazzo. Stavo armeggiando col pacchetto di Monk’s quando incrociai Terry che usciva dall’ascensore. -Tesoro! Che bello incontrarti! – mi disse abbrancandomi. Fortuna che Teresa è ben provvista di air-bag perché la ragazzona ha dei modi da wrestler! Anche se dicono che come massaggiatrice sia eccezionale. -Ciao bellissima! Scendi da casa mia? -Siii! Ho avuto una seduta fantastica con la tua splendida metà. Tel’ho fatta nuova nuova! – che da noi, in termini dialettali, può anche significare “te l’ho ridotta a uno straccio”. -Ma è cosciente? – le chiesi giocando proprio su quel doppio ...
... significato. -Quann’ si scem’! – mi rispose lei dandomi una pacca alla spalla. – Beh, io ho altre sedute, non interessanti come questa ma è un lavoro che mi piace. E tu? Quando ti deciderai? -Prima o poi … - risposi vago. -See, see … Beh, gioia, io vado, ti saluto! – e mi schioccò un possente bacio sulla bocca. Il bello di Terry è questo: espansiva e calorosa con chi merita la sua fiducia. Più di un sedicente seduttore, fraintendendo le effusioni di Teresa, era finito gambe ad “X”, subendo le giuste rappresaglie nelle parti tenere. Nell’ascensore infilai due o tre caramelle in bocca e ce le tenni finché raggiunsi il mio piano. Qui le sputai nel cestino comune dei rifiuti. Centro! Aprii la porta e sentii distintamente il rumore della doccia. -Ciao amore! Scusa ma ho incontrato Marco che mi ha dato da parlare e m’ha fatto fare tardi … Mi misi comodo e raggiunsi Ada nel bagno. Mia moglie è uno spettacolo della natura e lo dico con orgoglio. Vedevo la sua silhouette attraverso il vetro smerigliato della porta del box e nonostante l’abbia vista nuda ogni giorno dei sette anni in cui siamo insieme, riesce sempre ad immobilizzarmi per l’ammirazione. Mi spogliai. -Posso venire anch’io? -Appena in tempo! Ho quasi finito. Rimasi un po’ deluso e finii di spogliarmi. -Allora? Che aspetti? – mi apostrofò vedendo che aspettavo. Che scemo! Mi fiondai dentro, quasi inciampando. -Attento, baccalà! – disse Ada ridendo ed abbracciandomi per sostenermi. La baciai con passione e ...