1. Quell'insolito viaggio di ritorno.


    Data: 22/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Mesx

    ... preoccupare.
    
    Quel giorno inizialmente non era diverso da tanti altri.
    
    Arrivai per primo al treno come al solito e le inviai un messaggio per comunicarle dove poteva trovarmi.
    
    Circa 10 minuti dopo arrivò.
    
    "Ehi!" un bacino sulla guancia, vari oggetti lasciati sui sedili adiacenti e cuffiette nelle orecchie, una a testa.
    
    Le solite domande per sapere come era andata la giornata dell'altro, le solite risposte.
    
    "Come sta andando con E?"
    
    "Si sta convincendo che sei un bravo ragazzo...poi gli piaci! vedrai, ancora qualche giorno e riuscirò a combinare un'uscita."
    
    Si, Vale mi stava aiutando con una sua compagna di classe, divenuta poi una delle mie storiche relazioni d'amore.
    
    "Sei grande Vale, grazie davvero...non so come avrei fatto senza di te!"
    
    "Beh, lo sai che io ti sono grata per l'aiuto che mi hai dato quando ne avevo bisogno...è giusto che io ricambi!"
    
    "Si beh, non che poi con M sia finita chissà quanto bene però..."
    
    "Ma non importa A, lo sai perfettamente che fu tutto un altro discorso..."
    
    Il treno iniziò a muoversi, e ci ritrovammo a parlare di relazioni passate, di come a entrambi mancasse fare sesso ecc.
    
    Lei stava sdraiata con la testa sulle mie gambe, io le accarezzavo i capelli...non era una novità.
    
    Però tra tutte quelle parole, gli scherzi ecc....qualcosa fu diverso.
    
    Ci ritrovammo in un attimo di silenzio, a fissarci negli occhi.
    
    "Vale...perché sento lo strano bisogno di baciarti?" le chiesi.
    
    Era davvero una cosa mai ...
    ... successa.
    
    "Non lo so...ma...anche io...è strano..."
    
    Ci avvicinammo lentamente, fino a darci un bacio leggero.
    
    Mi allontanai, tornando a guardarla...
    
    "Hai le labbra...morbidissime."
    
    Lei si tirò su e mi diede un altro bacio. "Anche...tu..."
    
    Scaturì una serie di baci inspiegabili, eppure non riuscivamo a fermarci. Le nostre lingue si intrecciarono per svariati minuti. Lei salì a cavalcioni su di me, mentre le mie mani scivolarono sul suo culo, chiuso in quei Jeans neri così stretti.
    
    "A...le tue mani..."
    
    Le tolsi. "Scusa..."
    
    Lei le riprese e le rimise sul culo. "No...puoi lasciarle..."
    
    Continuammo a baciarci senza sosta.
    
    Il tempo scorreva come un fulmine. Mancava poco all'arrivo.
    
    Quando sentimmo il treno frenare per la fermata, la magia si interruppe.
    
    "No..." dissi io.
    
    "Siamo arrivati alla tua fermata..."
    
    Presi le mie cose e le diedi un altro bacio per salutarla, avviandomi verso la porta...
    
    Mi voltai, lei mi guardava.
    
    Una volta davanti all'uscita mi fermai. Tornai indietro, lanciai la borsa sul sedile e la baciai ancora.
    
    "A, ma sta per ripartire...che fai?"
    
    "Ci penserò poi."
    
    Alzammo i vari appoggi per braccio e ci sdraiammo sui sedili come meglio ci riusciva. Lei sotto di me.
    
    I nostri baci si facevano sempre più focosi...Il desiderio saliva nell'aria.
    
    Feci scivolare una mano sul culo, cercando di afferrarlo come potevo.
    
    Lei rispose seccamente, mettendomi una mano sul pacco.
    
    Ci guardammo di nuovo.
    
    "Ma che ...