1. Quell'insolito viaggio di ritorno.


    Data: 22/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Mesx

    ... costante. Lei godeva abbastanza sottovoce...eravamo comunque a rischio.
    
    "Non so cosa...mi prende...mi sto facendo sbattere dal mio...migliore amico!" diceva godendo.
    
    "Beh...spero almeno ti stia piacendo..."
    
    "Si...tanto..."
    
    Mi fermò. Stavolta solo per girarsi e sedersi a gambe aperte. Non fu comodissimo penetrarla ma ci riuscii.
    
    La guardai negli occhi. "E' tutto così strano e...piacevole..."
    
    "Si...è bello..." mi mise una mano dietro la testa. "Scopami A...non fermarti per favore..."
    
    Incrementai il ritmo, lei godeva molto di più e le era difficile trattenersi. Ebbe subito dopo un orgasmo bello forte.
    
    Mi sfilai.
    
    "No...no continua...non preoccuparti..."
    
    "Sicura?"
    
    "Sicurissima..."
    
    Rientrai. Dio santo se era tanto più stretta ora. La cosa mi stimolò parecchio.
    
    "Vale...devo venire..."
    
    "Il preservativo...toglilo e...vienimi dentro..." disse lei affaticata e contorta dal piacere.
    
    "Dentro? Ma sei sicura??"
    
    "Si ti ho detto! sto prendendo la pillola e ho il ciclo così sballato che non potrei rimanerci nemmeno se lo voglio! Vienimi dentro..."
    
    Non me lo feci dire due volte...riempii la sua piccola figa con la mia calda sborra...buona parte colò fuori e finì sul ...
    ... sedile.
    
    Mi sedetti di nuovo di fronte a lei. Eravamo entrambi sfiniti. Tirai fuori il telefono e le scattai una foto alla figa gocciolante, lei mi lasciò fare.
    
    "Non sia mai che non mi tengo un ricordo di questo evento unico."
    
    "Basta che non la vede nessuno, altrimenti ti ammazzo, davvero!"
    
    Il treno annunciò un'altra fermata. A quanto pare ce ne eravamo persa una durante l'atto.
    
    "Adesso come facciamo?" mi chiese lei.
    
    "Beh, inanzitutto scendiamo...poi vediamo di prendere un treno di ritorno..."
    
    "Sperando di beccare la coincidenza..." replicò lei.
    
    Ovviamente non fu così. Toccò aspettare un'ora in stazione a vuoto. Inventai scuse con mia madre su come il treno fosse bloccato per un tronco caduto.
    
    Alla fine tornai a casa che era ormai pomeriggio inoltrato.
    
    Il viaggio di ritorno fu molto dolce e pieno di coccole.
    
    Quando fu ora per lei di scendere ci scambiammo un ultimo bacio.
    
    Si voltò un'ultima volta prima di scendere.
    
    "Non capiterà di nuovo lo sai vero?"
    
    "Tranquilla...lo so."
    
    Non eravamo fatti così. Non era nostro interesse scopare tra noi per allietarci.
    
    Ma quel giorno era diverso...e se non altro, avevamo sperimentato.
    
    "Ciao Vale..."
    
    "Ciao A, a domani!"
    
    E così fu.
    
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