1. Avventure di un giovane escort: 1 - l'inizio.


    Data: 22/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: RedTales

    ... Giuseppe alternò scopate a pompini, più o meno con cadenza giornaliera. Ovviamente di tutto questo gli educatori non se ne accorgevano o, probabilmente, facevano finta di non sapere che accadesse. Fondamentalmente a me le cose andarono bene fino al giorno in cui Giuseppe partì, la mattina di un caldissimo giorno di metà luglio. Dopo cena, un grande mi disse di andare con lui in lavanderia. Pensai che adesso sarebbe continuato tutto come prima, ma con lui. Mi sbagliavo, e di grosso. Ad aspettarmi c'erano altri quattro ragazzi. Erano già tutti nudi e… in tiro. Continuavano a toccarsi... Volevano tutti scoparmi e “farmela pagare” perché non avevano potuto farlo prima. Dissi che non era colpa mia ma era evidente che quello era solo il pretesto. In un attimo mi ritrovai nudo, gattoni per terra con un cazzo in culo e un altro in bocca. A differenza di Giuseppe questi mi sbattevano con forza e appena uno mi sborrava in culo, come se si fossero messi d'accordo, veniva a mettermelo in bocca. Lo fecero in continuazione. Quella volta ebbi la netta sensazione di essere usato, di essere un oggetto nelle loro mani. Non chiedermi perché, non lo so nemmeno io, ma quello stato mi piacque, direi che mi eccitò. Se ne accorsero anche loro che si accanirono su di me con ancor più forza. Era evidente che volevano umiliarmi e sottomettermi anche perché continuavano a sculacciarmi e a sputarmi addosso ma, più loro facevano più mi tirava, anzi, non smise mai di restare dritto e duro. E così ...
    ... cominciarono anche a chiamarmi troia, vacca, puttana… Non so, fu una strana sensazione. Si alternarono per quasi due ore, fino alle ventitré, l'ora del “coprifuoco”. Alle undici bisognava rientrare tutti nelle proprie camere. Così smisero.
    
    “Che stronzi. Ti avranno fatto male anche...”
    
    No, non ricordo che mi abbiano fatto male. Cioè, non mi hanno fatto male ma neanche bene. Non so come dirti ma lo compresi dopo, più tardi. Per me essere scopato è un qualcosa di indifferente. Non mi piace ma neanche mi… dispiace. Anche se dura per ore… Forse è per questo che adesso faccio quello che faccio.
    
    “E finì li?”
    
    Macché! Non contenti mi infilarono nel culo un barattolo di energy drink, quelli da 250 cc, dicendomi che dovevo tenerlo per tutta la notte, minacciando non so neanche più cosa se lo avessi tolto. Promisero di venire a controllare durante e lo fecero. Passarono quattro volte. Ovviamente non riuscii ad addormentarmi e ricordo benissimo le loro visite. Arrivarono ogni volta in due e non contenti di sentirlo con le dita, lo illuminavano con la torcia. I miei compagni vollero sapere cosa stesse succedendo e, quasi per consolarmi, mi informarono che avevano sentito che era già successo. Mi ricordo che verso le quattro, alle prime luci dell'alba, mi dava un gran fastidio e lo dissi a quelli che vennero ma non me lo fecero togliere. Alle sette arrivarono tutti e cinque e, incuranti degli altri due, mi ordinarono di toglierlo. Con le dita non ci riuscivo e, anche spingendo non voleva ...
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