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L'amore per il sesso
Data: 24/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Passionale36
... fino al mio sedere. Mi stava massaggiando le chiappe mentre Sergio continuava ad usare il mio collo come fosse pongo. Dario mi slacciò il reggiseno e lo gettò in terra. Quel gesto mi avrebbe dovuto infastidire in quanto stava gettando in terra qualcosa a cui tengo tanto che sarebbe tutto ciò che stavo indossando, invece mi diede un brivido di eccitazione. "Bene, ora girati pancia sopra", "si scusa puoi passarmi il reggiseno? "dissi io, "ok" disse Sergio "ma non lo indossare, poggialo solo sopra", e me lo passò. Mi cosparsero di altro olio e come prima Sergio si concentrò dalla testa alla pancia e Dario sulle gambe. Mi sentivo in estasi, "Sergio , Dario, lo sapete che avete delle mani magnifiche, siete dei fantastici massaggiatori. "Grazie, dissero, ma sappiamo fare di meglio, vuoi provare?"" Bè si, perché no", pensai e lo dissi. Ora le loro mani erano più insistenti, toccavano in maniera più decisa e prepotente ma sempre con la sensualità di prima. Mi stavo eccitando di nuovo, immaginavo il cazzo di Giulio, il mese e mezzo di astinenza, il momento prima in cui Giulio me la stava leccando, ero bagnatissima e non potevo fare niente per nasconderlo. Sentivo le mani di Sergio arrivare a massaggiarmi sotto al seno, sempre più vicino, ti piace se massaggio qui, e cominciò a massaggiarmi in mezzo al seno, si mi piace, dissi, sentivo di non riuscire a resistere più. "Ehm scusa", Sergio sbattendo accidentalmente sul mio reggiseno lo fece volare per terra, ero in topless ora, ...
... pensai a riprenderlo quando mi disse, "Wow, che bel seno, provo a massaggiarlo ti va?" Non mi fece rispondere e cominciò a massaggiarlo all’altezza dei capezzoli. Se Giulio fosse entrato ora che figura avrei fatto, ma non riuscivo a farlo smettere, la mia vista era offuscata dall’eccitazione e mi lasciai andare ad un respiro profondo. Mentre Sergio si occupava del mio seno Dario massaggiava il mio interno cosce, sempre più vicino alla mia figa, sentivo le sue dita a pochi centimetri dal mio clitoride, ormai ero in balia di loro. "Lo sai che sei un lago", disse Dario mentre con una mano spostava il filetto del mio perizoma e con un dito sfiorava la mia figa. Ebbi un sussulto, non riuscivo a tornare in me, stavo rischiando troppo con Giulio, ma non ce la facevo a farli fermare, ero troppo eccitata, e risposi con un "siii" di godimento. Con la coda dell’occhio vidi Sergio che smetteva di massaggiarmi e si toglieva il boxer, oddio, era nudo e il mio sguardo andava li, sul suo cazzo, stavolta senza veli, era bello largo, non eccitato al massimo ma già abbastanza lungo, era un bel cazzo ,cosa stavo pensando di fare? Si avvicinò al mio viso eccitato," lo vuoi leccare?" Lo avevo davanti, ne sentivo l’odore e aveva una voglia matta di assaggiarne il sapore, ma cercavo una tenue resistenza da qualche parte del mio corpo, lo guardavo, avevo l’acquolina in bocca pregustandomi a leccarlo come un gelato, ma non potevo, non ero una mignotta. Mentre pensavo anche Dario aveva fuori il suo ...