1. L'amore per il sesso


    Data: 24/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Passionale36

    ... mano e mi portò fuori dalla pista da ballo, allontanando i miei sguardi da quelli delle mie amiche.
    
    Arrivammo vicino all’uscita, io gli chiesi dove mi voleva portare, ma lui non mi rispose, e facendoci timbrare il dorso della mano dal buttafuori, uscimmo dalla discoteca e ci avviammo verso la strada.
    
    Io chiedevo dove mi stesse portando, ma non avevo la forza di impedirglielo, un po’ perché lui era molto più forte di me, ed un po’ perché avevo la curiosità di sapere cosa avesse in mente.
    
    Ci fermammo davanti un parcheggio pieno di macchine, ne scelse una più appartata, mi spinse con la schiena sopra al cruscotto, e cominciò a toccarmi il corpo, con forza, senza pensare a cosa volessi io, senza dirmi una parola.
    
    Fu in quel momento che non vidi più davanti a me quell’uomo allegro divertente ed eccitante con cui stavo ballando pochi minuti prima, ma ora vedevo un uomo rude, violento ed egoista che voleva solo soddisfare le proprie voglie animalesche.
    
    Mi si gelò il sangue e sentii la rabbia salire per quest’uomo, che prima volevo e che ora odiavo.
    
    Cercai di divincolarmi ma più toglievo le sue mani dal mio corpo, e più lui le spingeva forte su di me.
    
    Decisi allora di usare un'altra strategia, quella del finto piacere.
    
    Cominciai ad ansimare, cercando di strillare più forte che potevo il mio finto godere, sperando che qualcuno passasse di li e chi ci sentisse.
    
    Lui era ancora più eccitato dai miei mugugni di piacere, e quando gli dissi di tirarlo fuori per ...
    ... farmelo leccare, non se lo fece ripetere due volte.
    
    Si allontanò di quel poco dal mio corpo per sbottonarsi i jeans, ed io che stavo aspettando solo quello, con uno scatto felino cominciai a correre all’impazzita verso la strada.
    
    Correvo senza guardare indietro, ma lo sentivo dietro di me, e la paura che mi afferrasse il braccio era maggiore di quella che stavo provando prima mentre mi toccava.
    
    Sapevo che se non fossi riuscita a scappare e mi avesse ripreso, per me non c’era più scampo.
    
    La fortuna volle che il mio correre all’impazzata mi portò proprio davanti ad un gruppo di ragazzi che stavano entrando in macchina per andare via.
    
    Senza pensarci mi buttai tra le braccia di uno di loro, il più grosso, e lo abbracciai cosi forte che quasi cascò per terra. Restai cosi attaccata a lui per interminabili minuti, cercando nella sua prestanza, la forza per calmarmi e riuscire a proferire parola.
    
    Non appena il fiato mi tornò, aprii gli occhi e mi guardai intorno. C’erano 4 ragazzi intorno a noi che ci guardavano divertiti, ai loro lati c’erano 3 ragazze, loro con le facce interrogative.
    
    Mi staccai lentamente dal corpo del mio “salvatore” e sentii una mano afferrarmi il braccio.
    
    Mentre questa mano mi costringeva a girarmi, mi si gelò il sangue, immaginando la vista di quell’uomo che mi voleva violentare.
    
    Il viso che mi si voltò davanti, era invece di una donna, e senza darmi modo di aprire bocca, cominciò a dirmene di tutti i colori, intimandomi di lasciare il ...
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