1. L'amore per il sesso


    Data: 24/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Passionale36

    ... tornando a casa mi piaceva addormentarmi ripensando alla serata appena trascorsa.
    
    Era agosto e le giornate cominciavano ad accorciarsi, cosi la sera si iniziava l’aperitivo con il sole e si finiva con il buio.
    
    Una sera tornando a casa, la mia macchina si spense proprio davanti ad un semaforo.
    
    La strada era buia e illuminata solo dalla luna e dalle luci del semaforo stesso.
    
    Io provai a girare più volte la chiave, ma la macchina non dava cenni di vita.
    
    Mi ricordai che successe una cosa del genere una volta con il mio ex ragazzo ed il problema fu la batteria scarica, e pensandoci mi venne in mente che il giorno prima avevo lasciato le luci accese della macchina tutta la notte.
    
    La cosa strana, o forse dovrei dire sfigata, era che la macchina partì regolarmente, ma si spense proprio nel peggior momento possibile.
    
    Scesi dalla macchina, aprii il bagagliaio per cercare il giubbetto arancione, che per fortuna mi ritrovai subito davanti ai miei occhi.
    
    Presi il cellulare e chiamai la mia amica Francesca, che mi rispose dopo ben 6 squilli, proprio nel momento in cui stavo per riattaccare.
    
    Gli spiegai il mio inconveniente e lei mi disse che avrebbe svegliato suo marito e mi sarebbe venuta a prendere con lui, dovevo solo attendere una ventina di minuti.
    
    Il problema adesso, era che la macchina stava proprio in mezzo alla strada ed era pericolosissimo tenerla li.
    
    La prima macchina che passò non si fermò, la seconda fu costretta a farlo in quanto il ...
    ... semaforo era rosso.
    
    Dentro c’erano 4 ragazzi molto giovani, credo sui venti anni, ed io avevo un po’ di vergogna a chiedergli aiuto, ma dovevo farlo e prendendo coraggio lo feci.
    
    Accostarono la loro macchina e scesero, ma mentre si avvicinavano non sembravano affatto belle persone.
    
    Dentro di me forse stavano riaffiorando vecchie paure, ma questi ragazzi io li vedevo ostili nei miei confronti, anche se ancora non avevano proferito parola alcuna.
    
    Mi chiesero dove stessi andando ed io non gli risposi, ma gli dissi solo di aiutarmi a spostare la macchina in quanto era rimasta in panne.
    
    Tre di loro si mise dietro la macchina a spingere mentre un quarto si mise alla guida.
    
    Spostarono la mia macchina nella corsia di emergenza e subito dopo si misero a ridere, guardandomi.
    
    “Cosa c’è da ridere?” chiesi io, “Ridiamo perché stiamo pensando a cosa dovrai fare tu per pagare il nostro aiuto”, risposero.
    
    La mia mente fu assalita da paura e panico, mi sentivo dentro un incubo e aspettavo che mi svegliassi da un momento all’altro, ma purtroppo era realtà quello che stavo vivendo.
    
    Cercavo di mantenere la lucidità e la calma, ma non riuscivo a trovare un modo per uscire da quella terribile situazione.
    
    Rimasi impalata davanti a loro e li vedevo sempre più vicini a me.
    
    Vidi uno di loro girarmi intorno, mentre gli altri tre mi guadavano davanti.
    
    Il più brutto di loro mi disse “ Ha voglia di cazzo?” ed io avrei voluto rispondere di no, ma non feci in tempo, in quanto ...