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L'amore per il sesso
Data: 24/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Passionale36
... sentii una mano afferrarmi da dietro il collo e spingermi verso la siepe dietro la corsia d’emergenza. Cominciai a divincolarmi come potevo, ma due ragazzi mi presero i piedi e per loro fu facile portarmi in mezzo ai cespugli. Non avevo scampo, stavolta, a differenza di quella sera in discoteca , non potevo divincolami e soprattutto soprassedere 4 ragazzi di quella statura e forza. Uno di loro mi strappò la maglietta, facendo uscire fuori il mio reggiseno nero. Sentii le sue labbra toccarmi il collo, e delle mani cercare di sfilarmi la gonna. Strinsi le gambe il più possibile per cercare di rendere difficile lo sfilare della mia gonna, lottai con tutte le mie forze, pensando che non mi meritavo quello che stava per accadere. Proprio nel momento in cui quel ragazzo riuscì a tirarmi giù la gonna, sentii il ragazzo davanti a me, che mi stava leccando e baciando davanti, staccarsi violentemente dal mio collo, come se fosse stato tirato via. Un istante dopo, vidi un altro ragazzo allontanarsi da me e andare incontro a quello che mi leccava prima. Non riuscivo a capire cosa stesse succedendo, speravo che fosse arrivata la polizia ed i ragazzi stessero scappando, ma non sentii nessuna sirena e comunque gli altri due ragazzi stavano ancora cercando di spogliarmi completamente. L’importante per me adesso, era che i ragazzi da ostacolare nel loro intento erano due, e forse grazie all’adrenalina dentro il mio corpo, riuscii a divincolarmi e a staccarmi dalle ...
... loro mani. In quel modo riuscii a guardare poco distante da me cosa stavano facendo gli altri due ragazzi, e li vidi combattere contro un altro uomo. Chi era quell’uomo? Un agente? O forse il marito della mia amica? E la mia amica dove stava? Le domande assalivano la mia mente con la stessa velocità con cui i due ragazzi mi ripresero i polsi e mi buttarono di nuovo a terra. Ero riuscita a tirarmi su la gonna ma era rimasta slacciata, per cui fu facilissimo per il ragazzo davanti a me aprirla, sfilarla fino ai miei polpacci e toccarmi lo slip con la sua lurida mano. Anche se la situazione sembrava peggiorata, avevo visto che non ero più da sola contro quei energumeni, e la mia forza si era triplicata. Con un movimento fulmineo riuscii ad afferrare con i miei denti, l’altra mano del tipo che mi stava toccando l’intimo, e gli diedi un morso cosi forte che strillò come un cane bastonato. I miei piedi era tenuti fermi da un altro ragazzo, ed io cercavo di calciarlo per permettermi di divincolarmi meglio. Era però per me impossibile riuscire nell’impresa, in quanto aveva un impugnatura davvero forte, e mi sentii presa dallo sconforto. Ci pensò il mio “salvatore” ad aiutarmi, tirando a se quel ragazzo e afferrandogli un pugno diretto al viso. Vidi quel ragazzo cadere giù per terra ed uno schizzo di sangue sporcarmi il polpaccio destro. A quel punto riuscii a vedere bene chi era quell’uomo, e lo avevo già visto, ma non era il marito della mia amica, e ...