1. L'amore per il sesso


    Data: 24/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Passionale36

    ... eccitazione mi faceva star male, vedevo il sesso anche nella forma delle tazzine del caffè e nelle nuvole immaginavo forme di cazzi enormi o posizioni del kamasutra.
    
    Era tempo di mare e ogni giorno era per me sofferenza pura. Vedevo ragazzi muscolosi avvicinarsi a me, desiderarmi con lo sguardo, strusciarmi con i loro corpi magari per sbaglio e ad ogni strusciamento per me erano brividi di sesso.
    
    Per non parlare del sabato sera, le mie amiche organizzavano uscite in disco e mentre si ballava i corpi erano costretti a strusciarsi, toccarsi e io tornavo a casa sempre bagnatissima, e non di sudore. Non so come feci a resistere, ma ci riuscii.
    
    Ad un mese esatto dalla sua partenza lui era qui davanti a me con una valigia in mano. Mentre lo baciavo ed abbracciavo non riuscivo che a pensare al suo cazzo, al suo sedere sodo e a come mi scopa, non riuscivo che a pensare al momento che avrebbe esaudito la sua promessa, masturbarmi al suo ritorno, ed ora lui era tornato.
    
    La prima notte disse che era stanchissimo e si appisolò appena toccato il letto. Dormiva con un paio di boxer neri aderenti e con la schiena appoggiata al letto, senza maglietta e completamente scoperto e io non chiusi occhio. Non facevo altro che guardarlo, vedere i suoi addominali scolpiti e le sue gambe muscolose, le sue spalle larghe e forti e soprattutto non riuscivo a togliere lo sguardo dal suo cazzo.
    
    Era li, immobile, i suoi boxer lo scolpivano e lo rendevano ancora più bello se ce ne fosse ...
    ... bisogno. Immaginavo di prenderlo in bocca e di riassaporarlo, mi mancava troppo il suo sapore, immaginavo di prenderlo tutto dentro di me e di montarci sopra e cavalcarlo, ero bagnatissima al pensiero di scopare con lui e il fatto di non toccarmi da un mese mi rendeva ancora più desiderosa di averlo tutto per me.
    
    Il giorno dopo sfortuna volle che ebbi le mestruazioni e dovetti aspettare ancora una settimana, ero eccitata come non mai e gli ormoni erano a duemila. Ricordo benissimo, mi finirono il venerdì e il sabato fu la giornata che cambiò la mia vita.
    
    "Amore, ben svegliata, sono le 10, dai vestiti che usciamo, però non metterti gli slip ok?" "Va bene Amore, dammi mezzora e sono pronta". Uscimmo mano nella mano e andammo in un grosso centro commerciale, era pieno di gente che comprava in saldo e l’odore di tanti maschi con il fatto che ero nuda sotto mi fece subito eccitare.
    
    "E se ti scopo qui davanti a tutti", mi disse, "Amore, non fare lo scemo", "si dai, voglio scoparti qui, voglio possederti in questo istante, tanto lo so che sei già bagnata". Non risposi ma sentivo che aveva ragione, ero bagnatissima. Ogni tanto mentre camminavamo si accostava al mio orecchio e mi dava piccoli baci sul collo o mordeva il lobo dell’orecchio e ciò non faceva altro che aumentare la mia eccitazione.
    
    "Lo vedi quei ragazzi laggiù, ti stanno guardando, perché non fai cadere la busta che hai in mano e ti pieghi a raccoglierla e gli fai vedere che cosa hai sotto?" "Ma sei matto, mi ...
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