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L'amore per il sesso
Data: 24/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Passionale36
... voglia di prenderglielo in bocca, che lui si inginocchiò e tirò fuori dalla tasca un oggetto. “Cos’è”, le dissi io, “non parlare, fidati e ammorbidisci la tua figa “. Lo lasciai fare, e sentii qualcosa di sferico entrare dentro di me, poi sentii la sua lingua leccarmi il clitoride, e subito dopo un altro oggetto sferico entrare dentro di me. Amavo troppo la sua lingua sulla mia figa, non sarei riuscita mai a dirgli di fermarsi, ma lo fece lui. Si fermò, come se in quel preciso istante fosse venuto giù un temporale e prendendomi per mano mi condusse fuori dal camerino, basita ed eccitata. Per mano continuammo a girare per negozi, ma io non riuscivo più a guardare i vestiti che tanto amavo, la mia sempre voglia di fare shopping, si era tramutata in voglia di scopare e di essere scopata. Più camminavamo e più sentivo la mia eccitazione crescere, chiesi a Giulio cosa mi avesse messo dentro, e lui mi rispose che tutte le sensazioni che stavo provando erano dovute a due palline legate da un filo. Io, cercando di non far cadere giù l’oggetto che avevo dentro di me, non facevo altro che stimolare le mie piccole e grandi labbra, e ogni piccolo movimento mi avvicinava all’orgasmo. Sentii colare i miei umori sulle cosce, sentii la sua mano destra scivolare dentro di me mentre stavamo dentro un negozio di intimo, pensai al fatto che se ci fossero state delle telecamere avrebbero ripreso il tutto ma ero eccitata e lo lasciai fare. Lui si avvicinò al mio orecchio e mi ...
... disse: "Sei bagnatissima sai, vuoi che ti scopi con le dita?" "Ma sei matto, è pericoloso", gli dissi, e lui si fermò. In quel momento capii che non volevo assolutamente che si fermasse, avrei voluto farlo li davanti a tutti, prenderglielo in bocca e farmi scopare come una cagna , magari con un altro cazzo di uno sconosciuto da dietro, ma io non sono cosi troia, pensai, e amo solo il suo cazzo . Quella fu l’ultima volta che pensai una cosa del genere. Era Luglio e lui dovette andare fuori per lavoro un mese, stavamo all’aeroporto, io piangevo, già mi mancava, e lui mi disse: "Amore, non piangere, mica parto in guerra, tra circa un mese sarò di ritorno e tutto tornerà come prima, voglio però che tu in mia assenza sia fedele", "certo che lo sarò Amore", gli dissi, "ma fedele anche con te stessa" disse lui. "Non capisco cosa vuoi dire", "vuol dire che non devi toccarti ne masturbarti in mia assenza, voglio farlo io al mio ritorno", "va bene Amore, lo farò" gli dissi. Al decimo giorno dalla sua partenza mentre stavo rilassandomi facendo una doccia sbattei per caso con la mano sulla mia vagina e capii che ero eccitata e che sarebbe stato difficile mantenere la promessa, presi il getto dell’acqua calda e lo indirizzai dritto sul mio clitoride, cominciando a sentirmi calda e ansiosa di abbandonarmi in un orgasmo, sentivo la mia figa pulsare, ma non potevo disobbedire ad una promessa ed uscii di fretta dalla doccia e mi rivestii. I giorni passarono, erano ormai 20 e la mia ...