1. La pazza di Villa dei Cedri (fine)


    Data: 25/12/2020, Categorie: pulp, Autore: Edipo

    ... finalmente qualcuno le dava piacere, un piacere che mai nessuno stupido uomo o sergente potrà mai procurarle. Quante volte abbiamo fatto l'amore! Non pensava più agli uomini, te lo assicuro ma pochi giorni fa ha visto dalla finestra il tuo sergente e ha cominciato ad avere le smanie. Stanotte ero inquieta, preoccupata, l'avevo vista troppo agitata e si era rifiutata ai miei baci. Sono salita da lei e ho trovato la stanza aperta, non so come abbia fatto a procurarsi la chiave, ma ho subito intuito dove poteva essere, mi sono procurata un coltellaccio in cucina e sono corsa da loro, sapevo dove trovarla, ed era lì, nuda con lui! Volevo ucciderli tutti e due e forse l'avrei fatto davvero. Sei tu che hai rovinato tutto invitando qui il tuo lacché, se non fosse venuto..." Un singhiozzo le bloccò la gola e il capitano disse a voce bassa ma comprensibile:"Vattene. Vai in una delle nostre case, scegli quella che vuoi ma restaci. Non ti farò più avvicinare mia sorella e non voglio più sentire la tua voce. Per me sei morta." Marcella si alzò e fece la sua uscita di scena. "Tu per me invece, non sei mai esisitito." Rimasti soli il capitano mormorò: "Mi dispiace che lei sia rimasto coinvolto in tutto questo. Avessi previsto...Vede, sergente, non l'ho fatta venire solo perché avevo piacere di stare di nuovo con lei ma perché speravo che lei potesse consolare la povera Lisa. Sì, la chiave della stanza gliel'ho data io, la settimana scorsa, dicendole che stava per arrivare un bellissimo ...
    ... giovane che poteva farle un po' di compagnia. Ho avuto pietà di quella creatura, del suo isolamento, speravo che lei potesse darle qualche attimo di gioia...Non potevo prevedere tutto questo." Ufficialmente si disse che era stata Lisa a tentare di uccidere la cognata in una crisi di follia e che la baronessa si era difesa strappandole il coltello e colpendola a sua volta. La ragazza appena guarita dalla ferita sarebbe stata mandata in manicomio: non c'era più nessuno ad accudirla. Ora non so, ragiono come ragiono, non sono filosofo o moralista ma pure mi chiedo perché Gabriele D'Annunzio che salta addosso a tutte le donne è ammirato e onorato, è il Vate, il condottiero, mentre una donna che fa lo stesso con gli uomini è considerata pazza. Forse fra cent'anni si penserà in modo diverso, una donna che va con molti uomini o una che ama un'altra donna saranno considerate una cosa normale. Andai a salutare il capitano il giorno della mia partenza. Era un uomo disperatamente solo: una moglie come morta, una sorella ricoverata e un figlio lontano, in collegio. Solo e cieco. Prima di prendere congedo dissi, quasi sovrappensiero:"Sa capitano, penso proprio che lei abbia organizzato tutto." Si voltò come se volesse fissarmi attraverso le lenti scure. "Come l'ha capito?" "Mi sono ricordato di quando ha detto che sua moglie era una santa a occuparsi della povera Lisa. Ma il suo tono di voce tradiva il senso delle parole, lei stava facendo della fredda ironia, io quel tono lo conoscevo bene, ...