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Il profumo
Data: 25/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Francesco00
... strofino la cappella sul clitoride e poi la penetro, la scopo forte stringendole i fianchi, non so quante volte sia venuta, so solo che è annebbiata dal piacere. Esco da lei e inizio a leccarla nuovamente: lo faccio anche tra le natiche e lei ha capito cosa io voglia fare. Metto un dito nell’entrata più stretta, la sento morbida e mentre le dico quanto mi piace per il suo essere porca, affondo il cazzo tra le mele, sempre più a fondo, ogni spinta sempre di più, con il sottofondo di oscene frasi che suonano come melodia crescente che termina con urla di piacere per entrambi. Mi accascio su di lei e l’accarezzo dolcemente. Ora è lei a non volermi dare tregua, mi vuole ancora. Sorride e avvicina la bocca all’asta rilassata e riempiendomela di saliva inizia a succhiarla avvolgendola con le labbra. Chiudo gli occhi e spingendola poco gentilmente sulla nuca, sento l’eccitazione crescere al pari del mio uccello che le riempie la bocca. Inizia a pompare con foga e, guardandomi negli occhi, prova a spingerselo tutto in gola. Le suona il cellulare ma lo ignora continuando a dedicarsi alla mia verga con ancora più voglia, si stacca e, mentre la sua lingua sta salendo lentamente dalle palle alla cappella, sentiamo dei colpi vicino la saracinesca: ” Terry? Terry sono Maria, ci sei?”. Maria è la ragazza dei volantini, mi spiega, e continuando a stringere il mio cazzo alla base e a strusciarlo sulle labbra, mi dice: “ Le do i volantini e la caccio via!”. Mi chiudo in bagno per evitare ...
... di essere visto, ascolto senza riuscire bene a capire ciò che si dicono e dopo cinque minuti, che sembrano un’eternità, sento la saracinesca richiudersi. Teresa bussa alla porta del bagno e mi dice che è tutto risolto, posso uscire. Tutto risolto!? Teresa e Maria sono davanti la porta del bagno, sorridono maliziosamente guardandomi e per qualche secondo, non riesco a capire che succede. Maria è minuta, con grandi occhi verdi e faccia da brava ragazza. Senza darmi il tempo di fare o dire qualcosa, iniziano ad accarezzarmi: quattro mani che percorrono ogni centimetro della mia pelle: c’è da impazzire! Mi riprendo, reagisco, le bacio una alla volta e poi contemporaneamente, le mani corrono avide sui seni fino a spingersi tra le cosce e, cercando di muovermi all’unisono, spingo l’indice e il medio nelle loro fighe umide di piacere. I loro umori mi scorrono sulle dita, sentirle fradice mi eccita ancora di più, spingo sempre più forte, tenendo le dita leggermente piegate a uncino per farle strusciare contro la parete anteriore della figa. Aumento il ritmo, sempre più veloce, fino a quando entrambe raggiungono il picco del piacere urlando in quello stretto corridoio. Non voglio dare loro respiro, le metto a pecora e lo spettacolo è inimmaginabile: due fighe da leccare, due culi da assaporare. Mi metto da dietro e lentamente faccio scivolare il cazzo prima dentro una, poi nell’altra; faccio mettere Maria sopra e Teresa sotto, così è più facile alternarsi tra le due. Gli umori ...