1. Il profumo


    Data: 25/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Francesco00

    ... di Maria gocciolano sul culo di Teresa e scorrono fino a mescolarsi coi suoi mentre si tocca in attesa del mio cazzo. I miei colpi si fanno ancora più profondi e intensi, sento la cappella premere contro l’utero di ognuna e le palle sbattere contro le loro fighe. Maria si libera gemendo e colando di piacere in un orgasmo così intenso da toglierle il fiato, tanto da accasciarsi esausta sulla schiena dell’altra. Sfilando il cazzo ancora bagnato della sua figa lo spingo dentro Teresa che non ci mette molto a seguirla sulla via del piacere.
    
    Sono quasi le quattro e l’orario d’apertura si avvicina.
    
    Le vedo appagate ma con ancora una scintilla negli occhi: si girano verso di me e mi spingono con le spalle contro la porta del bagno. Ho la bocca semiaperta, le osservo inginocchiarsi davanti a me e deglutisco senza dire mezza parola. Maria mi abbassa i boxer, mentre Teresa inizia a segarmi il cazzo. Mi dedicano le loro attenzioni, prima succhia una e poi l’altra e il diverso modo di farlo mi eccita ancora di più. Si spostano leggermente di lato, ed è come se si stessero baciando, se a dividerle non ci fosse la mia asta che scorre avanti e indietro stretta nella morsa delle loro labbra. Teresa scende ancora a prendere con la bocca la cappella e ad accarezzarne con la lingua il contorno sentendo il sapore del suo sesso e del piacere intenso che le ho regalato. Maria, invece, massaggia delicatamente le palle con le sue mani piccole e curate, le sue unghie, le sue ...
    ... dita, la sua lingua. Si alternano nel prenderlo in bocca e succhiano l’asta più volte, con il tocco delle loro lingue là dove sanno che mi sconvolgono. Maria si inginocchia tra le mie gambe e mi possiede così, con un movimento costante, dettato da Teresa che la tiene per i capelli, dolce e deciso insieme. Poi mi prende le mani e le stringe fra le sue preparandomi a perdere me stesso. Sento il mio inguine che si contrae incapace ormai di resistere più a lungo a quella carezza, Maria risale fino quasi a farlo uscire dalle labbra mentre la sua lingua tormenta il glande, poi affonda ancora e sente il mio orgasmo salire con una forza inarrestabile. Sembra che quasi voglia sottrarmi alle sue labbra, come se fosse troppo intenso il piacere che lei mi procura, ma lei non lo lascia: tiene strette le sue mani forti mentre la sua bocca percorre l’asta. Ancora, ancora e una volta ancora fino a quando non resisto più, faccio un passo indietro e loro automaticamente si accucciano davanti a me, con occhi fissi nei miei e bocche spalancate. Mi prendo il cazzo in mano, inizio a menarmelo fino a quando fiotti di sborra calda, densa e lattea, riempiono le due bocche golose. Dopo aver raccolto con le loro lingue i rivoli indisciplinati e sfuggenti, Maria va in bagno e io e Teresa ci rivestiamo, mi accompagna alla porta e ci salutiamo.
    
    Dopo pochi giorni, mi accorgo che il mio profumo preferito è finito, indovinate dove sono andato a comprarlo?!?
    
    Ma questa è un’altra storia…. 
«1234»