1. La carezza del professore


    Data: 26/12/2020, Categorie: Etero Autore: lifewithoutyou

    ... avevo, cosi dovetti accontentarmi del solito collant neutro che avevo sempre appresso per le emergenze. Le scarpe con un po� di tacco, un filo di trucco e la borsetta completarono l�opera. Ora ero pronta per il nostro incontro galante.Undici in punto! La mia stanza era al terzo piano, come la sua che non mi ci volle molto a raggiungere. Nonostante la mia andatura un po� impacciata a causa dei tacchi, mi ritrovai in un attimo fuori la sua porta. Avevo il cuore in gola. Un�ultima sistematina ai capelli, decido di sbottonare un altro po� la camicetta. Mi passo le mani sui fianchi per controllare che l�elastico del collant non facesse capolino e ne approfitto per tirarmi su un tantino di più la gonna. Bussai. Sentii passi pesanti che si avvicinarono alla porta. Questa si aprì lentamente e lui mi apparve davanti in tutto il suo splendore. Non avevo capito fosse cosi alto. Indossava ancora l�accappatoio bianco dell�hotel, ben allacciato in vita.�Scusa se sono ancora così, ma c�è stato un contrattempo e sono tornato in ritardissimo�.�Fa nulla� commentai, sorridendo timidamente.�Entra e siediti li�. Mi indicò il letto.�Non c�è molto spazio qui, ci dobbiamo arrangiare.�Lui sedette alla scrivania davanti al portatile acceso su facebook, mentre io presi posto sul bordo del letto.�Scusami un attimino che saluto il mio amico.� Riprese a digitare sul computer, evidentemente completando una conversazione in corso.�Non sapevo avessi facebook. Ma non è roba da ragazzini?!� Lui sorrise senza ...
    ... girarsi.�Ok, mi devi dare il tuo contatto� disse, cercando di nascondere la sua delusione per essersi sentito dare del vecchio.�Allora, qual è il tuo contatto, che ti invio una richiesta?�Gli dettai la mia mail, un click ed eravamo linkati. Conclusa la conversazione su facebook, si girò sulla sedia verso di me, accavallando le gambe nude che l�accappatoio a malapena copriva. Erano muscolose e pelose. Sorridendo, cominciò ad osservarmi nel modo che già conoscevo.�Vedo che porti le calze stasera�si vedono appena.� Il tremolio della sua voce tradiva una compiaciuta approvazione. Accennai appena un timido sorriso.�Sei davvero carina�Beh che si fa allora? Vogliamo uscire? Dove ti andrebbe di andare?��Boh, decidi te���Ci facciamo un drink prima, che dici? Ti va? Vediamo cosa c�è qui nel frigo�.Si alzò per scostare la sedia e accedere al frigobar. Nell�alzarsi, l�accappatoio si sollevò, lasciando intravedere, appena un istante, il sesso. La pressione mi salì a 3000! Lui lo notò e girandosi con espressione maliziosa disse �Che c�è? Tutto ok?�Il bastardo l�aveva fatto apposta. Contrariamente ai miei piani, per ora era lui a condurre il gioco.�Tieni, bevi, sembra buono� porgendomi, dopo aver assaggiato, un bicchiere mezzo pieno di un liquido ambrato.Non ero solita bere, ma quella volta non esitai e bevvi avidamente il prezioso liquore dal forte sapore. Non ci volle molto prima di cominciare a sentirne i benefici. La testa mi girava e la timidezza cominciava a svanire. Fui presa da una ...
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