1. La carezza del professore


    Data: 26/12/2020, Categorie: Etero Autore: lifewithoutyou

    ... sensazione di languore e mi lasciai andare sul letto, adagiando la testa sul suo cuscino. Mentre mi stendevo, sentii la gonna tirarsi su e percepii appena che il mio inguine si era scoperto. Non feci nulla per ovviare a quel piccolo inconveniente e, attraverso gli occhi socchiusi, notai appena un attimo l'espressione incredula del suo viso e il suo sguardo, ora puntato diritto tra le mie gambe.�Come ti senti? Ti gira la testa?� Si era alzato, sostando in piedi a lato al letto sul quale poi decise di sedersi. Poggiò la mano sul mio addome e lo sentii scostarmi la camicetta, scoprendomi la pancia. Mi faceva solletico, per cui decisi di mettermi anch�io a sedere accanto a lui.�Allora, ti senti meglio?� disse, spostando la mano sulla mia coscia.Annuii con un cenno del capo. La sua mano continuava a sostare sulla mia gamba, palpando con delicatezza il nylon delle calze.�Forse ho esagerato a farti bere tanto���Non preoccuparti, sto bene�.�Ma è la tua prima sbornia?� azzardò, continuando a strisciare il dito sul nylon. Lo guardai fisso.�Non rovinarmi le calze per favore.��Perché no?� rispose, sollevando il tessuto delicato come fosse stata una seconda pelle.�Dai�� dissi io, tradendo una certa eccitazione.A quel punto il dito aveva penetrato il tessuto velato ed era ora a contatto diretto con la pelle. Continuando ad allargare il buco della smagliatura, alla fine riuscì a penetrare la calza con tutta la mano, che ora sostava tra nylon e pelle.�Le tue gambe mi fanno arrapare e ...
    ... stasera sono ancora più interessanti!�Mentre parlava, si osservava la mano coperta dal tessuto color ambra. Sfilandola via attraverso la smagliatura, si alzò in piedi. Il mio viso si ritrovò così all�altezza del suo inguine, ancora coperto dall�accappatoio. Non potei fare a meno di notare il rigonfiamento che l'accappatoio a malapena riusciva a celare. Avvicinando la sedia, Vanni mi si sedette davanti. �Mi sa che stasera non si esce! Vieni qua� disse bruscamente, aiutandomi a posizionarmi in piedi davanti a lui.Le sue mani mi afferrarono le cosce, assaporando per un attimo la loro tonicità. Poi si mossero per spingersi sotto la gonna ed afferrare i glutei. La sua faccia si poggiò sull�addome nudo che cominciò a baciare dolcemente. Le mani manipolavano i glutei rivestiti dal nylon ed io presa dall�eccitazione, istintivamente gli presi il capo tra le mani, per accarezzargli i pochi capelli che gli erano rimasti sulla nuca. Spingendogli il volto contro il mio corpo, godetti della sensazione di umidiccio che veniva dalla sua bocca aperta, poggiata sul mio ventre nudo. Le sue mani continuavano a spostarsi di continuo, massaggiandomi fianchi, glutei e cosce, di tanto in tanto soffermandosi sulla mia biancheria. Come molti uomini, pareva morbosamente attratto dalla delicatezza delle mutandine, che continuava a manipolare, manifestando chiaramente l'intenzione di distruggere. Continuando a massaggiare e baciare la mia pancia, a un certo punto si diresse alla cerniera della gonna, che ...
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