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Anna
Data: 26/12/2020, Categorie: Etero Autore: giullorenzo
... diroccata in mezzo alla campagna… Che strana coincidenza. Anna non rispose alla domanda, scese dalla macchina. G. a sua volta scese e si incamminarono verso la casa. Nella mente di Anna si affollavano ricordi lontani, ricordi di ragazzina che si offriva alla vita e all’amore. Anna era in motorino con il suo primo amore, un suo compagno di classe. Erano sempre insieme e l’amicizia spesso sconfinava nei prima battiti di cuore che si faceva sentire sempre più spesso quando restavano soli, quando crescendo insieme, avevano capito che l’amore non era solo un bacio. La prima volta che Anna fece l’amore, dopo giorni di trepidazione e indecisione, fu in un casolare diroccato in campagna. Non fu un’esperienza esaltante e come spesso succede l’ingenuità, la goffaggine dei gesti e dei movimenti, la paura sottilmente mascherata dai sorrisi e dai baci, avevano contribuito al non portarli a godere pienamente della prima unione dei loro corpi. Lei era un attesa di sentire cose le sarebbe accaduto, delle sensazioni che avrebbe provato, di vedere lui che cambiava espressione, il fiato che mancava, gli urli. Questo era quello che si aspettava, lo avevano visto nei film, e aspettava di poter sentire e fare questo, ma si sentiva solo spingere forte dentro, un dolore acuto e profondo. Ad occhi chiusi stringeva i denti, sperando che quel dolore finisse ma non passava. Anzi aumentava, gli toglieva il respiro. Aprendo gli occhi vide il viso del suo ragazzo, rosso e ...
... impegnato come se stesse svolgendo una delle attività più importanti della sua vita. Era lui il dolore che sentiva dentro di sé, era lui dentro di lei. Lo guardava sudare e spingere, si guardavano nell’attesa di quello che doveva succedere. Ora non avvertiva quasi più dolore, anzi le sensazioni stavano cambiando, era come se dentro si sentisse morbida e umida e le piaceva muoversi con lui. Sorrise al suo ragazzo e percepì dal suo sguardo che anche lui sentiva qualcosa che stava cambiando. Ora erano uniti, ora si stavano preparando ad accogliere il piacere che stava per scoppiare nei loro corpi, ora sentivano …ora sentivano l’onda che passava da uno all’altra…ora era tempo di urlare! Anna sorrise a G. guardandolo negli occhi come se con lo sguardo volesse raccontargli la sua esperienza di ragazzina. Ma lui sorridendo, si avvicinò e iniziò a baciarla. Erano baci tiepidi e leggeri. Le mani di lui tenevano le guance di lei e le labbra si posavano ora sul mento, ora sulla punta del naso, ora sui contorni della sua bocca ma rimandando il momento in cui le lingue si sarebbero cercate avidamente, mescolando le salive di cui si erano impastate. Lui anzi, indugiando ancora, scese a depositare i suoi baci sul collo di lei, là dove la pelle è più tenue ed elastica ma anche più sensibile. Iniziò ad addentarne con delicatezza un lembo, poi un altro e intanto le sue dita si intrufolarono fra i capelli di lei, disegnando coi polpastrelli piccoli cerchi sulla sua nuca e ...