1. Anna


    Data: 26/12/2020, Categorie: Etero Autore: giullorenzo

    ... sulle spalle. Poi la lingua di lui guizzò sulla gola di lei, quindi risalì lentamente, si arrampico sul mento e tornò ad avvicinarsi alla bocca di lei, appena schiusa. G. strinse fra gli incisivi il labbro inferiore di lei e per un attimo i loro sguardi si incrociarono. E lui, negli occhi di lei, e lei, negli occhi di lui, lessero la passione che ormai li divorava. Poi le bocche si fusero e i baci si fecero famelici. Il muro esterno della casa diroccata era appena a un metro dalle spalle di lei. Sempre allacciati andarono a schiacciarvisi contro, premendo i loro corpi uno sull'altro. Lei strusciò il suo seno sul petto di lui. Lui le intrappolò fra le sue gambe una coscia e anche se avevano sempre gli abiti addosso lei avvertì un calore che si sprigionava dal sesso di lui che andò ad aderirle all'inguine. Poi lei fece fare una giravolta a lui, restando sempre avvinghiati, e a tentoni, senza smettere di baciarlo, fece brancolare una mano là dove le era parso di aver notato la maniglia di una porta. La trovò, doveva essere arrugginita perché lì per lì non cedette. In soccorso arrivò però anche una mano di lui. Spinsero insieme e cigolando la porta si aprì.
    
    La casa era vuota, ma loro non se ne sarebbero mai accorti.
    
    Per quello che desideravano sarebbe bastato loro un punto di appoggio come il muro o il pavimento, non importava se freddo e sporco.
    
    Anna aveva talmente tante pulsioni che gli partivano dall’inguine e salivano alla testa, passando per il cuore che ora ...
    ... batteva come se volesse uscirle dal petto.
    
    G. era gonfio di passione, desiderava talmente tanto essere in lei era solo questo il suo pensiero di esplodere dentro di lei, solo così si sarebbe liberata di questa forte attrazione che lei. Inconsapevolmente aveva su di lui.
    
    Ma non sapeva che facendo l’amore con le,i non si sarebbe mai liberato, Anna sarebbe diventata l’ ossessione dei suoi sensi.
    
    Spinse Anna contro il muro, continuava a baciarla intensamente il viso, le labbra. Il collo.
    
    Con una mano lei si sbottono un po la camicia, lasciando vedere le generose morbide rotondità del seno che si sollevava con ad ogni ansimare.
    
    G. affondò il viso in mezzo ai seni dove il solco lasciava faceva sognare altri momenti di godimento lussurioso.
    
    Baciava i seni e la lingua esplorava la sua pelle morbida e delicatamente profumata, con una mano G. spostò il reggiseno e scoprì dei meravigliosi grandi capezzoli contornati da un’areola rosa quasi proclamasse innocenza.
    
    La sua eccitazione crebbe ancora di più quando prese i capezzoli in bocca, inumidendoli con la lingua e succhiando come se desiderasse un cibo che solo dal suo seno potesse arrivare a placarlo.
    
    Sentiva lei muoversi di piacere sotto la pressione del suo corpo, sentiva sicuramente quanto la desiderava dal gonfiore che continuava a crescere e che premeva contro i vestiti.
    
    Ma voleva capire quanto lei desiderasse lui.
    
    Continuando ad assaporare i suoi capezzoli, abbassò la mano che si insinuò sotto la gonna, ...
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