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Il Corpo, il Verbo e la Mente |8/8| Il caso Ehrenfeld
Data: 01/01/2021, Categorie: pulp, Autore: Miss Ehrenfeld
... domandò lei a William. “Avrei fatto qualsiasi cosa, pur di riaverti qui...” rispose lui. “Ti ho sognato tante volte...sai?” disse lei. “Hai voglia di raccontarmi finalmente questi sogni?” chiese William, speranzoso. “Si. Ne sento davvero il bisogno. Te li racconterò.” disse lei. Si baciarono e si abbracciarono. Per un tempo lunghissimo. --- Epilogo --- La dottoressa Ehrenfeld sentì suonare il citofono. Alzò la cornetta e aprì il portone. Fece entrare William nel suo studio. “Salve, dottoressa. Come va?” “Bene, caro. O dovrei dire Professore? So che stai per ottenere la cattedra di associato...” disse lei. “Beh, la strada è ancora lunga ma siamo fiduciosi!” rispose lui. “Grandioso! Dimmi un po', Come sta Elizabeth?” chiese lei. “Sta molto meglio. E' impegnata con la riabilitazione e sta seguendo il programma che lei le ha assegnato.” rispose lui. “Sono venuto a consegnarle di persona l'invito alle nozze.” “Sono molto contenta. E' una splendida notizia!” disse lei. “Ancora non ho avuto modo di ringraziarla per tutto quello che ha fatto per noi...” disse William. “Non si preoccupi. Avete fatto molto di più voi per me di quanto non abbia fatto io per voi.” rispose la dottoressa. Aprì un cassetto della scrivania e raccolse il libriccino che William le aveva prestato. “Immagino che tu lo rivoglia.” disse la dottoressa. “Lo tenga lei. Ne ho una copia digitale sul computer.” rispose William. “Grazie. Effettivamente mi ci sono affezionata. L'ho letto e riletto tante volte.” disse la ...
... Ehrenfeld. “Elizabeth lo scrisse in un momento molto particolare. In quel libro di racconti è riassunta un po' la sua vita, i suoi pensieri, le sue esperienze.” rispose William. “Ho notato. Inoltre, mi ha fatto molto piacere leggere come siano nate le personalità di Eric e di Hilary.” disse lei. “Eh si. Tra i personaggi dei suoi racconti sono quelli che ho sempre preferito.” rispose William. “Non ne sono sicura... ma ho come l'impressione che ci sia anche tu in queste storie, sbaglio?” disse la dottoressa, sorridendo garbatamente. “Beh...” disse William. “Si ricorda quando le ho riso in faccia quando mi ha detto che Elizabeth si era presentata come Elizabeth Swann?” domandò. “Certo che ricordo.” “Io nei suoi racconti ero chiamato 'The Swan'...” Rispose lui. “'Il Cigno'...? Cavoli! Ora capisco. Quel nome falso...” commentò la dottoressa. “...Non era poi così falso!” completò lui. “L'ho trovata una cosa parecchio buffa, in realtà, ma conoscendo Elizabeth non mi sarei aspettato nulla di diverso!” aggiunse. Terminata la conversazione e i saluti, la dottoressa accompagnò William alla porta. “Toglimi una curiosità, William. Cosa sono queste quattro lettere che trovo scritte sulla copertina?” chiese la dottoressa. “E' una sorta di acronimo. ICVM: Il Corpo, il Verbo e la Mente. Era un titolo provvisorio, in realtà. Era indecisa se scriverlo per esteso o lasciarlo in quel modo...” rispose William. “Molto meglio scritto per esteso, secondo me.” fece notare la Ehrenfeld. “Beh... lo penso ...