1. Il Corpo, il Verbo e la Mente |8/8| Il caso Ehrenfeld


    Data: 01/01/2021, Categorie: pulp, Autore: Miss Ehrenfeld

    ... Elizabeth, altre venivi vestita da Napoleone o da Eric, altre ancora interpretavi Hilary.” continuò la dottoressa. “Non potendo accettare la realtà, hai scelto di creare diverse realtà nella tua testa. Uno dei meccanismi di difesa più affascinanti che mi sia mai capitato di vedere nel corso della mia carriera.” Elizabeth ascoltò attentamente tutta la spiegazione. “Come ho fatto a tornare?” chiese, infine. “Grazie a William.” disse la Ehrenfeld. William intervenne schiarendosi la gola. “In realtà, se non fosse stato per la dottoressa, io non ce l'avrei mai fatta a farti tornare.” “Qualche settimana fa, la dottoressa venne qui per propormi una soluzione. Avrei dovuto seguirti per qualche giorno, osservarti, per cercare di attirare la tua attenzione. “Mi aveva chiesto di vestirmi come la prima volta che ci siamo incontrati, dal vivo, per suscitare in te una qualche forma di ricordo. Credevo fosse impossibile, ma aveva ragione. Quando mi incontrasti per strada mi hai riconosciuto subito. Erano mesi che non riuscivi a guardarmi in faccia! Mi appostavo sempre al solito orario, in attesa che ti ricordassi di me e che mi raggiungessi. Tuttavia...” si interruppe William. “Tuttavia, non avevamo considerato un fattore molto importante.” disse la Ehrenfeld. “Il cervello umano, quando viene sollecitato da un evento esterno, reagisce sempre difendendosi. Alla vista di William, la tua mente è riuscita ancora una volta a scappare. Si è divisa ulteriormente. Trovo un grande imbarazzo nel ...
    ... dirlo ma... lo ammetto: fu davvero imprevedibile come mossa. Scegliesti di diventare me.” aggiunse la dottoressa. “Sei stata nella tua vecchia abitazione per un mese, immaginando di ricevere la visita dei pazienti. Immaginando di vedere e sognare ciò che i tuoi pazienti vedevano e sognavano. Ogni volta, annotavi tutto. E il ciclo ricominciava.” disse la Ehrenfeld. “Questo processo creativo ti ha stremata. Era come se il tuo corpo vivesse la vita di quattro persone contemporaneamente. Un dispendio di energia che prosciugherebbe chiunque. Per cui, alla fine, sei semplicemente crollata. Grazie alla vista di William, hai iniziato un processo di dubbio. Lentamente, la tua vera identità è prevalsa rispetto alle altre. Hai espulso tutte le personalità patologiche e sei tornata qui, a casa tua.” disse la dottoressa. “Sono una povera pazza...” disse Elizabeth, sconfortata. “So di aver rovinato tutto...” “Non è vero...” rispose la Ehrenfeld. “Tu hai sempre tenuto dentro di te la cosa più preziosa di tutte, il sentimento più forte che esista e che ti lega alla vita. Avevi soltanto dimenticato il luogo in cui l'avevi nascosto. Ti abbiamo semplicemente aiutato a ritrovarlo.” “Di quale sentimento parla...?” chiese Elizabeth. “L'amore, Elizabeth. Sono convinta sia stato l'amore a riportarti qui.” rispose la dottoressa Ehrenfeld. William la tenne per mano. Elizabeth era spaesata. Pensava di aver capito, ma le ci voleva del tempo per metabolizzare tutto quanto. “Hai fatto tutto questo, per me?” ...
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