1. Ancora con cinzia e adriano


    Data: 01/01/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: minibisex

    La fiducia è un dono più fragile del cristallo. Uno può perdere tutto, soldi, proprietà, sorriso, ma può sempre ritornare in possesso di questi beni; chi invece, ha perduto la fiducia altrui, non può più riacquistarla. Ecco perché la fiducia deve essere considerata un dono prezioso e chi la riceve ne deve essere ben consapevole. Io lo sono ed è per questa ragione che provo un forte senso di gratitudine per Cinzia e Adriano. È bello godere della fiducia di qualcuno. Ti senti bene. E fai di tutto per non perderla.
    
    Ho scritto nell’ultimo racconto di come ci siamo conosciuti e di come siamo finiti a letto. Della fantasia di Adriano e di come l’abbiamo attuata. Della perfetta sintonia che si era creata. Da quella volta è trascorso un mese. Ci siamo visti e sentiti su Skype e Adriano non ha mai perso l’occasione di fare il porcellino palpeggiando e denudando Cinzia mentre chattavamo. L’ultima volta è stata lei a passare al contrattacco.
    
    Gliel’ha tirato fuori e gli ha fatto un pompino che ha lasciato attonito me e soddisfatto lui. Il pompino è terminato con l’ingoio. E quando un rivolo di sperma le è colato dall’angolo della bocca, lei l’ha raccolto con l’indice e ha infilato il dito in bocca ad Adriano che l’ha succhiato come fosse miele.
    
    - Porci che siete! – gli ho detto
    
    - È solo invidia la tua – mi ha risposto Adriano
    
    - Ho voglia di rivedervi in carne e ossa. – ho replicato.
    
    - Ti è venuto duro eh? – mi ha detto lui
    
    - Sì
    
    - Faccelo vedere! – mi ha detto ...
    ... suscitando le risa di Cinzia.
    
    - Dai…
    
    - Dai cosa? L’abbiamo già sperimentato, su, non fare lo schizzinoso
    
    -
    
    E insieme si sono messi a cantare: Ollelle ollalla faccelo vedere e faccelo toccà... Ollelle ollalla faccelo vedere e faccelo toccà...
    
    - Ve lo faccio vedere se mi promettete che lo toccherete a breve.
    
    - Ok.
    
    Mi sono abbasso i pantaloni e le mutande e ho mostrato il mio pisello da 13 cm nella sua massima estensione (quello passa il convento) che entrava comodamente nello schermo.
    
    - Che tenero che è – ha detto Cinzia - vien voglia di coccolarlo.
    
    - Sono d’accordo – ho risposto.
    
    - Ma prima ho un desiderio da soddisfare – ha detto lei.
    
    - È giusto che anche tu ce l’abbia. L’altra volta abbiamo esaudito quello di Adriano. Qual è il tuo?
    
    - Lo so io qual è – ha risposto Adriano – è quello che la eccita di più
    
    - Dai, ragazzi, che sto fremendo. Qual è? - ho detto.
    
    - Dai dillo – ha detto Adriano,
    
    - Voglio essere la vostra schiava troia. Voglio che mi chiediate tutto quello che vi passa per la mente e voglio che mi ripetiate continuamente che sono la vostra troia.
    
    - Ehi, vedo che il tuo cazzo si è messo a vibrare. Sembra l’antenna di un’auto esposta allo scirocco - mi ha detto Adriano.
    
    - Beh, devo dire che Cinzia mi ha steso. Ci sto! Dimmi quali sono i paletti entro cui non dobbiamo sconfinare.
    
    - Una schiava che impone paletti è un ossimoro. Tu non sei entrato perfettamente nel ruolo. Mi dispiace dirtelo. - mi ha risposto Cinzia con un ...
«1234»