1. Ancora con cinzia e adriano


    Data: 01/01/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: minibisex

    ... finto tono di rimprovero.
    
    - Hai ragione Cinzia, ho detto una cazzata. Tu sei alla nostra totale mercé e noi possiamo fare quello che più ci piace con te.
    
    - Esatto. Per una volta dovete mettere da parte la vostra educazione, spegnere il lume della ragione e accendere quello dell’istinto. Avete mai visto un leone che si mostri galante con una leonessa? No, lui ruggisce e mordendo il collo della femmina se la ingroppa. Ecco, dobbiamo giocare ai leoni e alla leonessa.
    
    - Vuoi essere ingroppata? – ha detto Adriano sorridendo.
    
    - Voglio essere la vostra schiava prigioniera e farò quello tutto quello che mi chiederete. Cazzo, che voglia che mi è venuta adesso…
    
    - Quando ci si vede? – ho chiesto
    
    - Domani. Non posso più aspettare. - ha risposto lei.
    
    - Solito orario, solito posto dell’altra volta? - ho detto.
    
    - Sì!
    
    - Ho già le palpitazioni. – ho detto
    
    - Anche noi – mi ha risposto Adriano. Bene, abbiamo fatto tardi ma siamo arrivati all’happy end. A domani.
    
    - A domani!
    
    Naturalmente quella notte non ho chiuso occhio, pensando che l’indomani li avrei rivisti. Mi attizzava il desiderio di Cinzia e poi il fatto che l’aveva chiesto lei senza pudore e imbarazzo rendeva la cosa ancora più eccitante. Da non trascurare il fatto che succhiare il cazzo di Adrìano non mi dispiaceva affatto, anzi, rendeva il tutto ancora più piccante. Avrei preso, come si suol dire, due piccioni con una fava. Col cazzo in fibrillazione pian piano mi addormentai.
    
    Il giorno dopo, ...
    ... lavato e profumato come un bebè, ero seduto sul divano di casa loro insieme ad Adriano. Cinzia era in bagno a farsi bella. Mentre aspettavamo Adriano mise una mano sulla mia patta.
    
    - Come sta il piccolo?
    
    - Bene, vuoi salutarlo?
    
    - Non mi dispiacerebbe.
    
    Lo tirò fuori e lo segò. Poi si chinò e lo prese in bocca. Mi piaceva. Ci sapeva fare. Mi succhiò la cappella come fosse un ciucciotto.. Reclinai la testa all’indietro, chiusi gli occhi e mi godetti il piacere. Dopo un po' ebbi il desiderio di ricambiare. Forse anche lui ebbe la stessa sensazione perché si sbottonò i pantaloni, si alzò dal divano e si mise in piedi davanti a me. Devo dire che ha un cazzo ragguardevole, con una cappella che sembra un fungo atomico. E' un piacere metterlo in bocca. Fu così che ci colse Cinzia quando entrò nella stanza.
    
    - Vedo che potreste fare a meno di me.
    
    - Ma no, amore, stavamo solo assaggiando un po’ di antipasto. Il piatto forte rimani sempre tu.
    
    Tolgo il suo cazzo dalla mia bocca e biascico un:
    
    - Assolutamente sì.
    
    - Bene, che ne dite allora di entrare nei rispettivi ruoli? Ci siete?
    
    - Io ci sono – dico. mi alzo e mi avvicino a lei. Poso la mia mano sulla sua guancia e le sfioro la pelle con il pollice. Poi, lentamente, la mia mano scivola dietro il suo collo, le piego la testa all’indietro e la bacio. Lei mi ricambia appassionatamente. Con un braccio le cingo e la vita e la spingo contro il mio petto. La guardo in viso, poi la bacio di nuovo. La sento sciogliersi. ...