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Ancora con cinzia e adriano
Data: 01/01/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: minibisex
... Afferro le spalline del suo vestito e lentamente gliele faccio scivolare giù dalle spalle. Il vestito scivola morbidamente a terra lasciandola in mutandine e reggiseno nero. È bellissima ma non lo do a vedere. - Togliti il reggiseno. Lei lo fa e il reggiseno scivola a terra sopra il vestito. I suoi seni, poesia. - Anche le mutandine. Senza interrompere il contatto visivo Cinzia si toglie le mutandine. Dopo rimane a fissarmi. - Tiralo fuori Lei afferra la parte iniziale della zip e la tira giù poi infila l’altra mano, lo prende e lo tira fuori. - Inginocchiati e bacialo. Si inginocchia e lo bacia. - Ancora. Lo ribacia. Sento le sue labbra che fremano. - Apri la bocca. L’apre guardandomi con gli occhi da cerbiatto. - Rimani così. Prendo il mio cazzo e con esso accarezzo le sue labbra, più volte. Poi lentamente lo infilo nella sua bocca. Sento la sua lingua che si muove verso la cappella. Le do un piccolo schiaffo sulla guancia. - Non prendere iniziative. – le dico. Capisco dallo sgauardo che lo schiaffo le è piaciuto e che vorrebbe essere percossa ancora. Le afferro i capelli e le scopo la bocca. Adriano si era nel frattempo seduto sul divano e si godeva lo spettacolo. - Alzati – le dico. Si alza. Continuando a guardarla in viso le passo le dita sul seno, tracciandole un cerchio attorno ai capezzoli. Lei vibra come una corda di violino. Fremo anch’io dentro. Abbasso la testa e le stuzzico i capezzoli con la lingua. E' ...
... meraviglioso. E' come camminare su una nuvola a piedi scalzi. Lei mi affonda le mani nei capelli. Una schiava non avrebbe dovuto farlo. Avrei dovuto punirla per questo ma la lascio fare. Mi piace sentire le sue dita che accarezzano i miei capelli. Scendo ancora più giù con le labbra che accarezzano la sua pelle morbida e profumata. Le sue mani continuano a muoversi delicatamente tra i miei capelli. Giungo così al suo fiore più delicato. Lo annuso. E' profumato come un giardino fiorito, come il pane appena sfornato, come una sera di primavera. Le afferro le natiche con forca e affondo la mia bocca tra le sue cosce. La mia lingua scivola dentro di lei. Lei smette di respirare per un attimo. Le sue dita adesso tirano i miei capelli con forza e il suo ventre si muove contro il mio viso. Sono paralizzato, inebriato, estasiato dal piacere. Sarei rimasto così fino alla fine dei tempi se Adriano non si fosse alzato e ci avrebbe invitato a spostarci in camera da letto. Mi alzo che la mia testa mi gira per eccesso di piacere. Faccio fatica a mantenere la pelle lucida. Giunti in camera da letto Adriano si siede su una poltrona e dice a sua moglie: - Sdraiati sulle mie ginocchia a pancia in giù. - Sì – dice lei semplicemente. E lo fa. Lui stringe con una mano una chiappa, poi l’altra. Lei si muove come volesse strofinare la fica sulle sue gambe..Questo le vale il primo schiaffo, forte, sonoro, sulle sue natiche. - Devi stare ferma. Mi sono spiegato? - Sì, signore. - Lui ...