-
Le avventure di Laura, la moglie cagna. (1a parte)
Data: 08/01/2021, Categorie: pissing, Autore: Henry Chinasty
... girare. Io ero sul sedile di sinistra, così li superai da destra in modo che potessero vedere perfettamente quello che mi stava facendo mia moglie. Li superammo senza guardarli, io tirai dritto mentre mi accendevo una sigaretta, mia moglie stava succhiando, non si era neanche accorta che li avevamo raggiunti e superati. Avanzai per pochissimo, li sentivo parlottare animatamente, neanche 20 secondi e ci stavano risorpassando ma adesso si tenevano i cazzi in mano e guardavano con la bocca spalancata, la testa di mia moglie che faceva su e giù. Stavolta mi girai a guardarli. Sembravano avere meno di vent’anni, uno dei due aveva problemi di acne e non aveva un fisico ben sviluppato. Spalle strette e curve, torace piccolo e braccia sottili, io ero almeno il doppio di lui. L’altro invece sembrava leggermente più grande ed era più piacevole. Continuavano a segarsi, provai ad attaccare bottone: “Ragazzi, venite a masturbarvi sul nostro pedalò, magari rimediate un pompino” Mia moglie alzò la testa, li guardò, sorrise ad entrambi e poi riprese a succhiare. Loro si misero a bisbigliare qualcosa tra loro, sembravano Toscani, poi il più grande rispose: “Non abbiamo né portafogli né cellulari” Pensavano che volessimo derubarli. Mi scappò da ridere e cercai di tranquillizzarli: “Ma chi li vuole? Noi vogliamo solo divertirci. Ci fate compagnia?” Il più giovane e bruttino sgomitava cercando di attirare l’attenzione del grande. Voleva salire, era arrapatissimo ma il più grande non si fidava: ...
... “No grazie, non ci interessa.” Non avevano fatto i conti con Laura. Smise di succhiarmelo, si tirò sù e mentre si slacciava il laccetto del costume dietro la schiena rilanciò: “Ragazzi facciamo così…” Si sfilò il pezzo sopra e mostrò il seno ai ragazzi. “Vi regalo questo. Se salite e giocate con me vi regalo il pezzo sopra del mio costume”. Il più giovane iniziò a cedere. D’impulso si era quasi alzato dal sedile per salire sul pedalò ma il più grande lo fermò e rivolgendosi a mia moglie disse: “Togliti pure il pezzo sotto e vengo”. Mia moglie si sfilò la mutandina del costume con lentezza incredibilmente femminile e glielo tirò in faccia al più giovane. Lui lo prese, lo annusò, lo baciò e salì sul nostro pedalò. Il più grande mi chiese come fare per non far andare alla deriva il loro pedalò, gli dissi di prendere la cima che era legata a prua e di legarci i maniglioni laterali anteriori, io feci lo stesso con quelli posteriori. I due pedalò erano diventati una sola grande zattera, avevamo tutto il tempo e tutto lo spazio che volevamo. Il più giovane si era già buttato su mia moglie e cercava di toccarla ovunque, lei gli impose di aspettare in modo severo e lo fece mettere di fronte a lei, lui lo fece. Poco dopo arrivò anche il più grande e io gli presentai mia moglie e gli chiesi come si chiamassero. Luca il più grande, Davide il più giovane. erano cugini e Toscani. Mia moglie chiese a entrambi se fossero già stati con una donna, Luca rispose per entrambi. Davide era vergine. ...