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La canasta delle casalinghe - 2: a casa mia
Data: 10/01/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: IlBaroneRosso
... Mi ha riempito il culo che non pensavo nemmeno che mi potesse entrare, grosso come lo sentivo, e non pensavo che mi piacesse tanto. Stavo godendo, quasi spontaneamente ho liberato una mano e ho cominciato a menarmi il cazzo, non me ne fregava niente che mi vedessero godere così, ma una mano femminile mi ha scostato la mia: - No – disse una voce, mi sembrava che fosse Marcia – no, fermo, devi godere di culo, non segarti. E io godevo e godevo e godevo. Intanto sentivo che mi spingevano il cazzo di gomma sempre più dentro nel culo, non solo, ma sentivo anche le cosce che mi battevano sulle mie e sulle chiappe, come se il cazzone di gomma se lo fosse attaccato una delle gentili signore, come uno strap-on. E più sentivo il colpo delle sue cosce contro le mie, più dentro mi entrava il cazzone nel culo, e più godevo io. Mi entrava dappertutto, mi riempiva il culo, era entrato nel tratto finale dell’intestino, mi entrava e mi saliva come un trapano, e dentro e dentro e dentro. E io godevo come una troia infoiata, e infatti siamo venuti. Sì, siamo venuti. Io con un grido, e uno schizzo tremendo. Ma anche chi mi stava inculando: quando ho sentito il cazzone nel culo che si è gonfiato tutto e poi ha cominciato a schizzare, prima dentro e poi addosso, ho capito tutto. Non era un cazzo di gomma, era un cazzo vero e proprio. Marcia mi ha tolto la benda e io girandomi ho visto trionfante Adriano, con il cazzo che mi stava ancora sborrando sulla schiena e mia moglie Anna che ...
... glielo menava per fargli uscire tutta la sborra. Marisa si era abbassata per leccare il mio cazzo che sborrava, Valeria intanto leccava la fica di Marcia, che imperterrita comandava le operazioni. - Ti è piaciuto, vero amore? – così mi diceva Anna mentre menava questo gran cazzone che si stava rammollendo nella sua mano, sporco di sborra sulla cappella – ti è piaciuto tanto, vero amore mio? E in effetti mi era piaciuto moltissimo. - Hai proprio un bel culo – mi diceva intanto Adriano – mi hai fatto godere davvero, sai. E loro sono bravissime, hai visto? E intanto mi accarezzava le natiche e il buco del culo, con simpatia, devo dire, non con il solito atteggiamento da smargiasso. - Anche tu, hai proprio un bel cazzo, e comunque a buon rendere – gli risposi io – e ci mettemmo a ridere tutti quanti, ma non Valeria e Marisa, che erano impegnate a leccare la mia e la sua sborra, ciucciando il mio cazzo e leccandomi la schiena dov’era finita quella di Adriano e intanto menandosi la fica. Io ero stravolto, umiliato certo, però dovevo ammettere a me stesso che avevo goduto, avevo goduto di culo, come mai avrei pensato di godere. Le signore intanto si stavano ricomponendo, una in bagno, l’altra in lavanderia, Anna si stava rivestendo, insomma tutto stava tornando normale, come dopo una tranquilla serata di canasta. - E tra due settimane – ricordava Valeria – siete tutte a casa mia, ve ne ricordate? - Certo – risposero le altre tre stronze – e come possiamo ...