1. Il secondo anno di università (2) susanna


    Data: 12/01/2021, Categorie: Etero Autore: ilromantico73

    ... nei confronti di sua figlia, non potevo scopare mamma e figlia, era immorale, incestuoso, perverso, tutte cose che mi eccitavano terribilmente… poi feci mente locale che non stavo più con la figlia e che se si escludeva una scopata con Alina qualche settimana prima erano mesi che non facevo una scopata a modo con una bella fica, per cui mi tirai giù pantaloni e mutande e prendendola per i capelli le infilai il cazzo in bocca in un solo colpo.
    
    Lei cercava di leccarmelo, lavorarmelo e baciarlo per tutta la sua lunghezza, ma non volevo troppi convenevoli, volevo solo godere ed in fretta per cui usai la sua testa per masturbarmi, era una sega selvaggia che mi facevo con la sua bocca. Quando sentii montare l’orgasmo me la tirai tutta contro la pancia e le venni in gola, fu intenso e liberatorio, quando Susanna si staccò aveva le lacrime al volto per il fiato corto, e gocciolava dalla bocca e dal naso, non sapevo se fosse saliva e muco o se fosse la mia sborra che le era andata di traverso, ma vederla in quelle condizioni, con il volto sorridente di una che ha vinto mi eccitò ulteriormente.
    
    - Sdraiati sul tavolo puttana – le ordinai
    
    Si sdraiò sul tavolo, con il sedere al bordo, mi avvicinai e le strappai le mutandine:
    
    - Cosa fai, come faccio a tornare a casa senza mutande – si lamentò
    
    - Sinceramente sono cazzi tuoi – le risposi e mi tuffai a leccarle la fica
    
    Si dimenticò subito del problema della mutandine intenta come era a godersi le mie leccate, io passavo ...
    ... dall’ano al clitoride con lunghe leccate, le infilai subito l’anulare e il mignolo nell’ano e il medio e l’indice nella fica e presi a scoparla forte a quattro dita mentre le succhiavo il clitoride. Venne, ma sapevo che poteva fare di più per cui mi alzai in piedi, le infilai il medio e l’anulare nella fica piegandoli verso l’alto e con la mano sinistra le premetti sulla pancia per schiacciarle l’interno della fica verso le mie dita. Iniziai a muovere le dita forsennatamente e nel giro di pochi minuti venne schizzando ovunque.
    
    Lo sapevo che la troia squirtava, ne avevo avuto un assaggio l’anno prima a casa sua ma non ero sicurissimo, fino a quel momento solo Lara delle ragazze con cui ero stato lo faceva.
    
    - Sei proprio una vacca – le dissi con disprezzo – sembra tu ti sia pisciata addosso, guarda mia hai anche infradiciato tutto – continuai togliendomi la maglietta e buttandogliela in faccia
    
    - Sei te, sei te che mi fai godere da impazzire
    
    - E questo è ancora niente, spogliati ed appoggia la pancia al tavolo
    
    Si spogliò e si mise in piedi con la pancia sul tavolo, era tutta abbronzata con i segni bianchi di un bikini ridottissimo
    
    - Sei proprio una troia, prendi il sole praticamente nuda – e prima che potesse rispondere le affondai un colpo di cazzo in fondo alla sua ficona fradicia
    
    Gemette, non so se godesse più per il sesso o per le offese che le rivolgevo. Mi misi a scoparla a tutta forza, le entravo e uscivo come una trivella nel pozzo, usai la mia tecnica ...
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