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Il secondo anno di università (2) susanna
Data: 12/01/2021, Categorie: Etero Autore: ilromantico73
... collaudata del pollice nel culo, ma lei meritava di più per cui le infilai entrambi i pollici facendola lamentare. Ogni tanto liberavo una mano giusto per schiaffeggiarla sul culo, volevo arrossarle le parti bianche del corpo. Dopo un po’ di tempo non resistevo più, levai il cazzo da quella fornace che era il suo sesso e le venni copiosamente sulla schiena. Era uno spettacolo vedere quelle righe bianche di sborra sulla sua schiena abbronzata. - Sei fantastico – mi disse – temevo che fosse solo un ricordo, invece mi fai godere tantissimo. Ora però devo farmi una doccia, non posso tornare a casa così - Sinceramente non me ne frega niente, per me te ne puoi andare – replicai secco - No davvero fammi usare la doccia - Solo se te mi fai usare il tuo culo - No, quello no, già con le dita mi hai fatto male, sei troppo irruento - Allora rivestiti e vattene - Dai non scherzare – iniziava ad essere preoccupata - Non scherzo vattene, o vuoi che apra la porta e mi metta gridare sbattendoti fuori nuda? – mi guardò per vedere se stavo scherzando, ma ero serissimo - Va bene, puoi farmi il culo – disse arrendendosi - Ok andiamo a farci la doccia – come si avviò verso il bagno le ordinai – cammina a quattro zampe vacca. Obbedì. Vederla camminare per il corridoio a quattro zampe con le mammelle grandi che dondolavano era stupendo. Entrammo in doccia, aprii l’acqua lasciandola in ginocchio e le dissi di farmelo tornare duro con la bocca. Questa volta non mi ...
... scopai la sua testa ma la lasciai lavorarmelo in lungo e in largo, con baci e succhiate, leccando asta, palle e cappella. Mi limitavo a guidarla dove più sentivo. Memore delle sensazioni che mi aveva suscitato Lara la obbligai a leccarmi il perineo e l’ano a lungo, riebbi presto una buona erezione. La feci alzare in piedi e le misi subito quattro dita nella fica, gemette, con la mano sinistra le strizzavo forte seni e capezzoli facendola urlare di piacere e dolore insieme. Venne di nuovo, non squirtando ma bagnandosi lo stesso parecchio. - Girati che ora ti faccio il culo – le intimai - Va… va bene, ma fai piano - No. Farò forte, voglio sentirti urlare - Ok, ma almeno insaponatelo per renderlo un po’ più scivoloso - Va bene – dissi e me lo insaponai bene, come si girò di schiena me lo sciacquai di nuovo Non volevo entrare facilmente, non volevo che fosse lubrificato, volevo farle male, volevo punirla, volevo che soffrisse per il fatto che Francesca mi aveva mollato, che soffrisse per essere una porcona così bona mentre la figlia era una fica di legno. Ma volevo sentire male anche io, volevo soffrire per aver tradito Francesca, che non lo meritava, con la madre, la cugina, le coinquiline e tante altre, volevo sentire male. Mi avvicinai dietro di lei, le puntai la cappella all’anello dell’ano e le sussurrai in un orecchio - L’ho sciacquato, e ora urla E lo infilai tutto in un’unica violenta e forte spinta. Sentii male, mi sembrava mi si stesse strappando la ...