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Due spicchi d’aglio
Data: 18/01/2021, Categorie: Dominazione / BDSM Etero Autore: babbacombe_lee
... scopi, ora e poi mi liberi, per favore, non resisto più.�Come aveva previsto all�inizio, lo sto implorando di scoparmi, se potessi, mi prostrerei in ginocchio davanti a lui.�Devi resistere ancora un po�, non manca molto.�Ha di nuovo in mano il vibratore.Lo accende nuovamente, ora fa più rumore, deve avere più di una velocità.Lo passa delicatamente sull�attaccatura delle cosce, poi risale leggermente solleticandomi i peli pubici.�Dentro, dentro, me lo metta dentro!�E lui mi accontenta. Il vibratore affonda nella mia carne e ricomincia tutto come prima, anche peggio, o meglio, a seconda dei punti di vista.Mi agito, grido, mi dibatto, mentre il vibratore esplora il mio sesso, sento l�orgasmo che si avvicina nuovamente.Sono venuta ancora, spero che sia l�ultima, o che almeno mi dia un po� di tregua, invece il vibratore è ancora acceso e continua a frugare dentro di me, strappandomi momenti di piacere irrefrenabile ma ormai intollerabile.�Basta, basta, la prego, la scongiuro.�La punta del vibratore va a cercare per l�ultima volta il punto più sensibile del mio sesso e vengo ancora.Devo essermi assopita un attimo, sono sfinita.Il signor Vincenzo è in piedi di fronte a me, con i pantaloni aperti.�Brava Elena, ti sei comportata bene.�Avanza verso di me, a passi lenti, con il pene eretto che oscilla leggermente.�Allora, sei pronta per essere scopata o devo scaldarti ancora un po�?��No, sono pronta, sono pronta.�Sono così aperta e bagnata che, nonostante lui abbia un cazzo di ...
... ragguardevoli dimensioni, entra subito dentro come un coltello caldo nel burro.Lui sta fermo, una volta infilatolo, fa muovere me, sfruttando il dondolio delle corde.Dura un bel po� perché lui vuole prendersi tutto il tempo che gli serve, aumentando e diminuendo il ritmo a suo piacimento.Mi tiene le mani sulle chiappe ed il dondolio del mio corpo lo fa entrare ed uscire, finché non decide che può bastare, allora sento le sue unghie, corte e forti, piantarsi nella carne dei miei glutei, mentre il ritmo si fa più concitato.Lo sento venire dentro di me, mentre, con il viso affondato nei miei seni, mi mordicchia i capezzoli e così raggiungo l�ennesimo orgasmo di questa strana serata.è fuori e la mia vagina erutta fiotti di sperma che vanno ad ingrandire la pozza fatta in terra dai miei umori.�Brava, ora ti metto giù.�Le corde sotto le ginocchia si allentano ed i miei piedi toccano terra.�Allarga un attimo le gambe.�Io ubbidisco e sento le sue dita frugarmi in mezzo alle chiappe, ci mette un attimo a sfilarmi l�arbre magique.Per ultimo allenta il cavo che mi tiene i polsi, ma deve sorreggermi, perché le gambe mi si piegano e non riesco a stare in piedi.Mi trovo abbracciata a lui, con i seni nudi contro il suo petto, e la pancia che preme contro il suo pene bagnato.Mi lascia lentamente scivolare a terra e così mi ritrovo in ginocchio e, d�istinto glie lo afferro ed inizio a succhiarlo.Lui ha aspettato che tornasse duro, poi mi ha fatto abbassare un po� e lo ha piazzato in mezzo ai miei ...