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lA PROVA
Data: 25/01/2021, Categorie: Etero Sesso di Gruppo Autore: Roca
Nei mesi, negli anni successivi conobbi molte donne e con tutte ebbi dei rapporti meravigliosi, alcune erano giovanissime altre meno, sposate e non, che si donarono a me interamente procurandomi una gioia che credo di aver ripagato. Il lettore deve perdonarmi se non descrivo gli incontri avuti con tutte queste deliziose creature, il loro racconto non aggiungerebbe nulla a quanto già scritto, sarebbe una ripetizione di situazioni che tedierebbe inutilmente. Dopo Luigina non mi riusciva di innamorarmi, tanto che temevo di essere incapace di provare questo sentimento.Fu quando rientrato in paese e aprii uno studio tecnico che incontrai finalmente la donna della mia vita. Avevo ormai trentaquattro anni, lei ventidue quando ci sposammo. A Beatrice, questo é il nome di mia moglie, raccontai tutto senza nulla nascondere delle mie passate avventure, fu proprio lei a spingermi a metterle per iscritto e a sottoporle a Milù.Bea, così la chiamo, non si mostrò per nulla gelosa dei miei trascorsi, non considerò donnacce le donne che mi avevano donato quelle ore indimenticabili, anzi:- E' straordinaria la delicatezza con la quale hai trattato le tue donne, le conosco solo da quello che hai scritto ma sei riuscito a farle diventare mie amiche, se le incontrassi le abbraccerei ringraziandole per averti fatto felice ma. . . ne hai dimenticata una e forse anche due sai? Disse guardandomi col suo straordinario sorriso.- Non é stato possibile raccontare di tutte.- Lo so ma hai tralasciato la più ...
... importante!- Quale? Ero sorpreso.- Io! Altrimenti saresti come gli uomini che dicono che salvo le loro mogli, tutte le donne sono puttane.- Non erano puttane. . .- Allora devi parlare di me. . . non dico di tutte le volte che abbiamo fatto all'amore, ma della prima volta, sì e anche di Gabriella se vuoi, altrimenti non renderesti giustizia alle altre!La guardai meravigliato. Aveva ragione, quella sera parlammo di quei giorni memorabile, degli atti che compimmo, del piacere che provammo. Bea mi rimproverava dolcemente quando dimenticavo un dettaglio anche se scabroso leggendo il racconto china sopra la mia spalla, correggendo una descrizione, un particolare. . . Non di rado il ricordo era tanto eccitante che tralasciavamo tutto per fare all'amore prima di riprendere; impiegammo diverse sere, il risultato é quello che ho sottoposto e sottopongo alla vostra attenzione.Quando conobbi Bea capii subito che era diversa dalle altre, di statura media, era veramente ben fatta, il petto tendeva la camicetta in modo provocante, il vitino sottile si allargava nelle anche fasciate da una gonna che scendendo si allargava lasciando spuntare le gambe ben modellate dalle caviglie sottili.La prima volta che la vidi, la seguii con lo sguardo allontanarsi ammirando la caduta delle reni, il loro rialzarsi nella groppa abbastanza prominente da accendere il mio desiderio.Se fosse solo per quello avrei cercato di portarmela a letto invece me ne innamorai! Fu il suo viso ovale incorniciato da capelli ...