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lA PROVA
Data: 25/01/2021, Categorie: Etero Sesso di Gruppo Autore: Roca
... giorni incantati, la mia bella cercava ogni pretesto per rimanere sola con me. Nelle gite in macchina non si opponeva se mi fermavo in qualche luogo appartato; nelle scampagnate che facevamo in bicicletta si lasciava andare mollemente sul prato tendendomi le braccia e sollevando le ginocchia lasciava che la gonna scivolasse scoprendo le cosce fino alle mutandine. Cielo come la desideravo, ma i miei sforzi tesi ad evitare un atto che temevo avrebbe guastato il nostro rapporto vennero da lei interpretati in un modo che non mi sarei mai aspettato.Metà giugno era passato, era un caldo pomeriggio festivo quando passeggiando per il centro di Firenze la feci fermare davanti ad un negozio che esponeva in vetrina abiti da sposa.- Bea, vuoi sposarmi? Chiesi con voce carica di emozione.Con mia sorpresa lei distolse lo sguardo dal mio viso poi come facendo uno sforzo disse:- Non so Nico. . . non so. . .Fu come se mi crollasse il mondo addosso, avevamo ripreso a camminare, la mia vista si era annebbiata facendomi urtare le persone che incrociavamo, ero piombato in una sorta di incubo.La costrinsi a voltarsi, come a malincuore sollevò su di me gli occhioni luccicanti per le lacrime che stavano per sgorgare.- Bea cosa succede? Chiesi spaventato.- E' che. . . non sono sicura di te. . . La sua risposta mi fece sussultare.- Non sei sicura del mio amore? Ero incredulo.- Di quello si. . . � del resto!- Il resto cosa? Sono in grado di mantenere una famiglia, ti amo. . . allora cosa?Esitò a lungo ...
... prima di rispondere, una lacrima solcò la sua guancia.- E' che non hai mai. . . lo sai quello che un uomo chiede a una ragazza!Ero meravigliato che non avesse capito il motivo che mi aveva trattenuto di palesare il desiderio che provavo per lei.- Amore pensavo che capissi che il mio amore per te é sopratutto fatto di vero affetto! Certo che ti desidero!- Allora devi provarmelo!Aveva smesso di piangere e mi guardava tirando su col naso, le diedi il mio fazzoletto e mentre si asciugava gli occhi chiesi:- Perché? Lei mi sorrise quasi a scusarsi poi:- Ti ho parlato della mia amica, quella separata dal marito? Ebbene mentre erano fidanzati non la sfiorava neppure. Lei pensava che volesse rispettarla, ne era anche lusingata; poi una volta sposati. . . niente! Risi di gusto facendola arrossire.- E così vuoi. . .- Si, almeno una volta!- Poi mi sposerai?- Te lo dirò dopo. . .- Va bene ma. . . quando? Lei pensò qualche secondo poi rispose:- Domenica prossima. Faremo un pic nic noi due soli, conosco io il posto!Detto questo riprendemmo a camminare. Era ritornata spensierata, scherzava dandomi delle spinte, contagiandomi con la sua allegria. Non ritornammo più sull'argomento ma dalle occhiate che ogni tanto mi gettava capivo che ci pensava.La domenica successiva quando uscii di casa trovai Bea ad aspettarmi cavalcioni sulla bicicletta dove nel portapacchi posto sulla ruota posteriore era legato un grande cestino il cui contenuto era celato da una tovaglia candida.- Hai degli zoccoletti ...