1. lA PROVA


    Data: 25/01/2021, Categorie: Etero Sesso di Gruppo Autore: Roca

    ... da spiaggia? Prendili! Disse con un largo sorriso.Ritornai in casa e poco dopo uscii con in spalla gli zoccoletti legati con uno spago, tirai fuori la bicicletta.Ci incamminando con lente pedalate, il sole cominciava a farsi caldo, era una giornata splendida, il cielo era terso, limpido. . . La strada che Bea prese era quella che anni prima percorrevo per andare agli appuntamenti con la moglie del notaio; mi tornarono in mente i nostri amplessi, la candida nudità della donna. . . Quando i miei occhi si posarono sulla figura che pedalava accanto a me cominciai a considerare la mia amata come la ragazza con la quale quel giorno avrei fatto all'amore.Il leggero suo ansimare muoveva ritmicamente la camicetta a fiori che annodata sul petto scopriva parte della schiena e dell'addome; l'assenza delle maniche mostrava a tratti i peli corvini delle ascelle facendo indovinare come doveva essere folto e nero il suo pube.Eravamo in leggera salita, il suo pigiare sui pedali aveva fatto salire la gonna rivelando le gambe nervose scurite dal sole fin sull'alto delle cosce lisce rivelando a tratti fra di esse il bianco delle mutandine il loro movimento ritmico la rendeva così eccitante che temetti l'erezione che sarebbe stata troppo visibile per i calzoncini che indossavo.Superato il ponte, Bea imboccò una stradina e fatti pochi metri si fermò, smontò dalla bicicletta, si tolse le scarpe da ginnastica e mise ai piedi dei sandaletti aperti. La imitai calzando gli zoccoletti che mi aveva ...
    ... fatto portare.- Siamo quasi arrivati, ora dobbiamo proseguire a piedi!Posai la bicicletta accanto alla sua nascondendole dietro un cespuglio e la seguii scendendo la sponda ripida che bordava il ruscello largo un paio di metri. L'acqua arrivava al polpaccio, capii per il fondo coperto di ciottoli, la ragione per la quale mi aveva fatto prendere gli zoccoletti, camminavo dietro la ragazza portando il cestino.- Attento, scivola! Mi avvertì udendomi imprecare.Camminammo per un centinaio di metri nel silenzio rotto solo dallo scorrere dell'acqua e dal stridere dei grilli. Sull'altra sponda un campo di grano si stendeva fin sul bordo della strada ondeggiando mollemente nella brezza leggera che muoveva la cima degli alberi. Ad un certo punto la mia guida individuò sulla riva opposta il punto; risalimmo e superati alcuni cespugli ci trovammo attorniati quasi completamente dalle alte spighe.- Eccoci arrivati, ti piace? Chiese soddisfatta.Uno largo spiazzo coperto di fine erba rompeva la continuità del campo di grano che si richiudeva ai lati fino ai cespugli, gli alberi proiettavano una piacevole ombra su parte dello spiazzo.- Si, é molto bello! Risposi.- Il campo é di mio padre, manca ancora una settimana alla mietitura; nessuno si azzarderà a passare fra le spighe e se non ci alziamo in piedi, dalla strada é impossibile vederci e poi. . . non passa quasi mai nessuno!Cominciò a svuotare il cestino, mise da parte la tovaglia, prese una bottiglia che doveva essere spumante e corse a ...
«1...345...10»