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lA PROVA
Data: 25/01/2021, Categorie: Etero Sesso di Gruppo Autore: Roca
... lasciò il tempo di ammirarla che già era contro di me.- Ohh caro. . . caro. . . Ripeté contro le mie labbra.Questa volta le parole erano rivolte a me. Strinsi il corpo flessuoso che aderiva al mio baciandoci con voluttà, godendo del contatto delle nostre nudità, delle nostre lingue che si cercavano per accarezzarsi, spingendosi nelle bocche avide per farsi suggere. Ci muovevamo entrambi ancheggiando in una sorta di danza lenta sfregando i nostri ventri, premendoli contro il membro che imprigionavano.Anche quando le bocche si staccarono il suo ventre rimase incollato al mio, Bea mi guardava con i suoi occhi luminosi continuando a strofinarsi languidamente contro il mio pene, muovendo i seni contro il mio petto, lasciando che le mie mani esplorassero la sua schiena, l'incavo delle sue reni, scendessero ad apprezzare la compattezza delle sue natiche.- E' la prima volta che sono nuda con un uomo. . . Confessò sorprendendomi.- Non mi dirai che. . .- No. . . pensavo che solo le donnacce si mostrassero così, invece é bello! Anche un'altra cosa pensavo non avrei mai desiderato fare, ma con te. . .- Cosa?Non rispose ma scostandosi guardò il pene poggiato contro il suo ventre, vi portò entrambe le mani, lo strinse sorridendomi quasi timidamente quindi si chinò lentamente gli occhi fissi nei miei, li riportò sul pene quando fu in ginocchio, le sue mani lo massaggiarono lentamente, lo inclinò e le labbra contro il glande sussurrò:- Questo!No, non aveva mai preso in bocca un membro ...
... maschile ma vi sono atti che vengono naturali quando é il desiderio a farli compiere. Non era sconcio quello che Bea stava facendo perché era la spontaneità dell'amore a spingerla; guardavo con gratitudine quella splendida ragazza che gli occhi rivolti al mio viso muoveva le labbra con candido ardore lungo la mia verga.- Amore, sapessi quanto ti desidero! Esclamai.Mi resi subito conto quanto le mie parole fossero superflue; lo aveva in bocca il mio desiderio, lo stringeva fra le mani che continuavano a muoversi, a massaggiarmi. Provavo un certo imbarazzo vedendo gli occhioni neri che mi fissavano pieni di amore come se il suo fosse un atto di devozione. Le labbra che contenevano il mio pene nulla toglievano alla bellezza del suo viso, non alteravano i lineamenti che rimanevano puri in quello scorrere lento, delicato della bocca dolcissima.Il suo era un bacio, un lungo bacio che tributava all'oggetto del suo desiderio, le guance non si deformavano perché non mi succhiava ma si limitava ad accarezzare con le labbra la verga tutta sospirando come fosse lei a provare piacere e non io che già muovevo le reni guardando incantato il membro scomparire e comparire fra le labbra rese scivolose dalla sua saliva.All'improvviso mi vergognai, il nostro primo rapporto non poteva essere un bocchino anche se l'avrei lasciata continuare tanto grande stava diventando il mio piacere. Quando delicatamente la respinsi i suoi occhi ebbero un lampo di rimprovero e lasciandosi andare seduta continuò a ...