1. Io Sono Elbe |4| Le Luci della Città


    Data: 27/01/2021, Categorie: pulp, Autore: Cigno

    L'odore di Nuovo era ovunque. Impregnava le pareti dello scomparto. Impregnava il corridoio di tutta la carrozza. Era un odore fresco, asettico. Aroma di limone. Pulito. Alice, mentre era seduta a contemplare le vaste distese pianeggianti, si ritrovò riflessa sul vetro dal quale era affacciata. Osservò meglio il suo volto. Una delicata ombreggiatura ne avvolgeva la porzione superiore. Sebbene fosse debolmente truccata, i capelli sciolti scomposti e birichini le davano un certo carattere. Liberi, finalmente. Aveva abbandonato il bastoncino attorno al quale usava raccoglierli. Un fermacapelli certamente di buona fattura, eppure troppo limitante. Non si ricordava neanche più che forma avesse il suo viso, quando veniva abbracciato dalle ciocche pendenti ai lati delle orecchie. Nascosti dai capelli, due auricolari bianchi facevano strada lungo le sue spalle e il suo petto. In quel momento stava ascoltando “paranoid android” dei Radiohead. Con la coda dell'occhio, notò un secondo volto riflesso su quello stesso vetro da cui vedeva scorrere le splendidi e vaste campagne. Un uomo, alle sue spalle, fissava nella sua stessa direzione. Si domandò se stesse fissando anche lui il paesaggio. Per capirlo, utilizzò la tattica denominata “cambio della guardia”. Il cambio della guardia è un gesto apparentemente istintivo ma assolutamente studiato a tavolino per accertarsi se qualcuno stia osservando te o qualcos'altro nella tua stessa direzione. Girare il capo nella direzione opposta ...
    ... obbligherà l'osservatore a cambiare il suo assetto. Se tale assetto ritorna alla sua posizione originaria in meno di cinque secondi, allora nessun problema: Egli sta effettivamente osservando qualcos'altro che si trova nella stessa direzione della tua persona. Se questo tempo di latenza si allunga per più di cinque secondi, allora puoi sospettare che stesse guardando proprio te. Tale è infatti il tempo che una persona colta alla sprovvista impiega per evitare di scaldare ulteriormente le acque, per cercare di non essere scoperta. Se, infine, l'osservatore non distoglie lo sguardo nonostante tu l'abbia perfino fissato negli occhi, allora è intenzionato ad avvertirti della sua presenza. Alice incrociò lo sguardo dell'uomo e ne poté distinguere i tratti peculiari. Carnagione chiara. Capelli biondi portati con cura. Barba moderatamente incolta e fisico asciutto, longilineo. Un tedesco si potrebbe riconoscere anche a distanza. Poi, magari, scopri che è polacco, o ceco, oppure americano. Non era americano, tuttavia. Gli americani vogliono essere riconosciuti come tali dai loro cappellini, dalle loro felpe o dalle loro cuffie. Lo sguardo dell'uomo era fisso su di lei, in maniera decisa. Costante. Alice fece finta di niente, sebbene si fosse ormai resa conto della non possibilità di sfuggire a quelle attenzioni. L'alternativa sarebbe stata cambiare posto. Cambiare vagone? Cambiare treno? Fingere che non ci fosse alcun problema sembrava la soluzione migliore. Ritornò con la mente a qualche ora ...
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