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Io Sono Elbe |4| Le Luci della Città
Data: 27/01/2021, Categorie: pulp, Autore: Cigno
... patologia e normalità appare evidente? “La tua speranza non basterà.” disse Alice, con sguardo severo. “La mia speranza non ha potere decisionale. Lei, semmai, ha il potere.” disse Norman. Il Potere. Ecco la parola che riesce a cambiare tutto, ogni volta. Intere generazioni di Uomini si sono fatti la Guerra in nome del potere. Intere popolazioni sono perite sotto le decisioni di potere. Il Potere. La benzina spruzzata sul fuoco acceso. Il combustibile che può fare esplodere tutto. Alice guardò Norman. Lo squadrò da capo a piedi senza più curarsi di nascondere i propri movimenti. Indugiò dove desiderava indugiare, sapendo che avrebbe avuto il potere per farlo. Cosa avrebbe fatto Gaia, al suo posto? Sapeva già la risposta. Si alzò e andò a sedere sui sedili alle sue spalle. Proprio accanto a quell'uomo. Un tedesco conosciuto sul treno di nome Norman, più giovane di lei, fortemente desideroso di invitarla a cena. “Ho sentito dire che fate un pesce buonissimo, da queste parti.” disse Alice, mentre allontanava lo zaino tecnico di Norman per accomodarsi meglio. Dalla nuova visuale appena acquisita, Alice cominciava a distinguere alcuni edifici che si stagliavano in lontananza, illuminati dal riflesso del sole sulle vetrate. “Oh, guarda. Si riesce già a vedere.” disse Alice. “Si. Siamo quasi arrivati.” rispose Norman. Alice ebbe la prova di trovarsi nel posto giusto. Erano ormai le ...
... 21.30 e ancora il sole era discretamente alto in cielo. Sarebbe tramontato circa un'ora dopo. La poesia di Cleopatra fu difficile da interpretare. Tuttavia Alice sfruttò tutte le conoscenze in suo possesso per cercare di interpretare il messaggio corretto. Due versi, in particolare, erano stati per lei l'indizio definitivo. “Nel cielo, la luce brilla ancora, nonostante l'ora tarda. Il placido rumore del fiume ci guida e ci sussurra.” Esistono molte città in cui il Sole tramonta davvero tardi. Più ci si avvicina al Polo Nord, più il fenomeno si acuisce. Anche escludendo tutte le città non attraversate da un fiume, rimaneva comunque un ventaglio di scelta troppo ampio su cui basare il proprio itinerario di viaggio alla ricerca di Cleopatra. Tuttavia, Alice aveva imparato nel suo lavoro che per comprendere i pensieri di un'altra persona bisognava iniziare a pensare come pensa quella persona. Cleopatra voleva essere trovata. Voleva che Elbe leggesse la sua poesia. Voleva che Elbe la trovasse e la raggiungesse. Esistevano pochi posti al mondo in cui il sole tramonta molto tardi d'estate e con un fiume chiamato 'Elbe' ad attraversare la città. “Il Placido rumore del fiume ti guida e ti sussurra.” “E' molto suggestiva, vista da qui. Come si pronuncia in tedesco 'Amburgo'?” Domandò Alice. “Devi aspirare la H iniziale. Benvenuta nella Città libera e anseatica di Hamburg.” Rispose Norman.