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Radioactive
Data: 30/01/2021, Categorie: Etero Autore: ssbbw69
... li passa sulle tempie fino agli zigomi poi lungo le guance fino al mento. Io riprendo a piangere, ma piano, senza singhiozzare. “Non sto male” gli dico. Sento le sue dita sul collo, poi sulle spalle. E piango. Lui si avvicina, allarga le gambe, mi abbraccia e fa sì che il mio corpo aderisca al suo. Piango. Non faccio che piangere. Lui fa passare le braccia sotto le mie ascelle. Mi stringe e io mi ritrovo con le mani allacciate dietro al suo collo. L'intimità è tale da crearmi fastidio e arretro, liberandomi dal suo abbraccio. Le mani, strette a pugno, mi ricadono sulle cosce. Andrea non smette di sorridere, mi prende la mano destra e preme leggermente per farmi aprire il pugno. “Non sei un un ring e non stai partendo per il fronte”. Io non parlo. E piango. “Da quanto tempo non ti abbracciano?” Ci penso. Più di dieci anni, credo. Mi vergogno a dirlo e preferisco tacere. Forse, mi dico, non è stata un'idea troppo intelligente far entrare uno sconosciuto in casa mia. Mentre lo penso, realizzo che non voglio che se ne vada. “Coricati a pancia in giù” mi ordina. Io eseguo. Lo sento allontanarsi e andare in bagno. Mi volto e gli vedo in mano un flacone di crema idratante. “Stai giù e rilassati, sei un fascio di tensioni”. Io obbedisco. Le gocce fresche di crema sulla schiena mi procurano un brivido piacevolissimo, poi le mani di Andrea prendono a muoversi su di me, dalle spalle fino al collo. “Sei un blocco ...
... di marmo” commenta. Si sposta sui piedi e inizia a massaggiarmi le piante. Poi risale sulla caviglie, quindi i polpacci e le cosce, poi di nuovo il collo, le spalle e la schiena. Mi accorgo che ha evitato accuratamente il mio sedere. Mi fa voltare e si posiziona dietro la mia testa. Mi massaggia la fronte, le tempie, tutto il viso. “Bello” gli dico sussurrandolo appena. Dal collo le sue mani scivolano sulle spalle e poi lungo le braccia. Mi prende le mani, una alla volta, e ne massaggia il palmo e le dita, ad una ad una. Lo sento spostarsi e poi sento di nuovo le sue mani su di me: pancia, cosce, piedi. Di nuovo, evita di avvicinarsi ai seni e all'interno delle cosce. È diverso. È tutto diverso: lui, la situazione, queste carezze così spudoratamente intime. “È più difficile spogliarsi delle proprie maschere che dei vestiti” dice. Io non so che dire. “Non dire nulla. Pensa solo a rilassarti e a goderti questo massaggio”. D'accordo, penso, questo uomo legge nel pensiero. “Benvenuti nella nuova era, la nuova era. io sono radioattivo, radioattivo. io sono radioattivo, radioattivo.” Quando si corica al mio fianco e la sua bocca si schiude sulla mia, lo accolgo felice. Apro gli occhi e incontro subito i suoi: brillano, sono dolci, liquidi, profondi. Ha ciglia lunghe, quasi femminee. Ha un buon sapore. Ci baciamo ancora, i respiri che si fanno affannosi. La sua bocca sul mio collo. Mastico aria. Le sue mani fra le mie ...