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Radioactive
Data: 30/01/2021, Categorie: Etero Autore: ssbbw69
... cosce. Le spalanco e ci sprofonda il viso. Sento il mio corpo diventare cera liquida ed esplodo nella sua bocca. Rido ed è una risata felice e liberatoria. “Sei bella e ancora di più quando ridi” mi dice lui. Mi fa voltare a pancia in giù, riprende a massaggiarmi le spalle e la schiena. Questa volta, però, non risparmia nessun centimetro del mio corpo. Le sue dita si infilano fra le cosce, saggiano, tastano, esplorano. La bocca. La lingua. Si siede su di me e mi prende, con dolcezza e decisione. Sento il mio corpo che si apre, senza paura ed esitazioni. Spinge dolcemente su e giù finché non arriva a toccare quello che in freddi e buffi termini tecnici viene chiamato il punto G. Seduto su di me, semplicemente, Andrea si dondola piano avanti e indietro e io mi ritrovo a mordere l'aria e il respiro, a gridare parole smozzicate, mentre inzuppo i nostri corpi e le lenzuola. Non riconosco la mia voce, non riconosco i suoni quasi gutturali che escono dalla mia gola. Vengo gridando il suo nome e poi mi abbandono sul letto, senza forze. Lui scivola al mio fianco e mi abbraccia. Quando mi sveglio non riesco a capire se ho dormito per pochi secondi o per qualche ora. La stanza è in penombra, appena rischiarata dai lampioni esterni, e quindi capisco che è ancora notte. Andrea dorme al mio fianco. Ansia. Regola numero1: mai far entrare un uomo in casa propria. Regola numero2: mai dormire con un uomo con cui si scopa. Regola numero3: ...
... che cazzo ti dai delle regole sei poi ti ritrovi così? “Mi sto svegliando, lo sento nelle mie ossa. abbastanza da far esplodere i miei sistemi.” Mi sposto e Andrea si sveglia. La prima cosa che fa è sorridermi. La seconda abbracciarmi. La terza baciarmi sul collo. Forse anche lui si dà regola a multipli di tre. Si gira a pancia in su e mi fa salire su di lui. Allargo le cosce e lo accolgo dentro di me. Ci muoviamo piano, quasi senza far rumore ed è un piacere lento, dolce, rassicurante. Poi lui decide che devo venire, mi tira a sé, mi fa sollevare leggermente il culo e inizia a penetrarmi con forza sollevando ritmicamente il bacino. Sento le sue dita scivolare contro il mio clitoride e di nuovo divento felicità liquida fra le sue mani. Esausta, scivolo accanto a lui. “Ma tu?” chiedo timidamente. “Per me non è importante venire. Godo così tanto mentre lo faccio che venire diventa secondario. Spesso lo faccio solo per accontentare la mia compagna. Per te è importante?” “Non lo so. Forse sì ma...in realtà non ne sono sicura”. Andrea ride: “Poche idee ma ben confuse, eh?” “Ho voglia di fumare. E ho fame. Peccato che abbia il frigorifero vuoto, non ho nulla da offrirti”. Poi scivolo fuori da letto e inizio a rollarmi una canna. Andrea si alza. Gli accendo una luce. “Sei bello” gli dico. “Tu” risponde lui. “Posso guardare che cos'hai nel frigo?” mi chiede. Annuisco e lo accompagno in cucina. Mentre inizio a fumare, lui tira ...