1. L'osservatore


    Data: 30/01/2021, Categorie: Etero Autore: passepartout

    Il professore Ugo Giacomini, viveva e insegnava a Firenze, conduceva una vita tranquilla e riservata, di altezza media e fisico robusto, aveva una rada barba bianca che incorniciava un volto olivastro, dagli occhi azzurri e una calvizie incipiente, fumava indistintamente la pipa e i sigari, non era sposato. Gio era seduta davanti la scrivania del professore Giacomini, si mordeva nervosamente le unghie in attesa che il professore entrasse e le spiegasse le motivazioni della sua convocazione. “Buongiorno signorina Ponte, si starà chiedendo il motivo di questa chiamata, glielo spiego subito, lei ha copiato il test effettuato ieri mattina, ho le prove, come si giustifica?” l’uomo la fissava, mentre la ragazza abbassò lo sguardo. “Non è vero, non ho copiato!” inveì la studentessa, alzando la testa. “Ohi si che ha copiato e come le ho detto abbiamo le prove. L’hanno ripresa con una piccola telecamera, era da diverso tempo che sospettavamo di lei, così ci siamo organizzati per prenderla sul fatto.” Giacomini si accese la pipa con gesti lenti e misurati e attese la controffensiva di Gio. “Voglio vedere questa registrazione, altrimenti non ammetterò mai la mia colpa.” Soffiò la ragazza del sud. Giacomini riflettè qualche istante e decise che poteva accontentare la ragazza. “D’accordo domani mattina alla stessa ora qui nel mio ufficio, dopodiché le proporrò una soluzione a lei molto conveniente.” “Cosa ha in mente professore?” Chiese Gio curiosa. “Tutto a suo tempo, domani ne ...
    ... parleremo.” Concluse Giacomini. Luisa Nardo era una giovane assistente del professore, aveva lunghi capelli corvini, la carnagione chiara e un portamento elegante, i due intrattenevano un rapporto speciale. La cena era pronta, la donna si sedette a tavola e aspettò che Ugo la servisse. “Cosa hai intenzione di proporre alla tua studentessa?” chiese la professoressa. “Una cosa molto stuzzicante. Mi farò raccontare le sue esperienze sessuali, nei particolari, ma il piano consta di due parti, la seconda sarà più maliziosa ma assolutamente da valutare in corso d’opera, quindi prematura da raccontare, chissà potresti anche farne parte.” Concluse Ugo ingoiando un tortellino al radicchio e gorgonzola. “Non me ne vuoi proprio parlare?” domandò la donna curiosa. “Perché rovinarti la sorpresa?” mormorò sorridendo maliziosamente Giacomini. “Cosa hai in mente per il dopo pranzo?” ammiccò vogliosa Luisa. “Pensavo di spostarci nella camera da letto.” Propose Ugo. “Mi sembra un’ottima idea.” Disse sorseggiando un fruttato vino bianco. Le lampade poste ai lati della stanza, illuminavano l’ambiente soffusamente, il letto di faggio era semplice ma elegante, Luisa cominciò a spogliarsi lentamente, si tolse la camicetta color crema, poi lasciò scivolare la gonna a tubo, rimanendo con un intimo nero molto elegante, il reggiseno sosteneva il suo abbondante seno, il perizoma nascondeva il triangolo di vello fra le cosce, le autoreggenti donavano alla scena un erotismo unico. Il professore si era accomodato ...
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