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L'osservatore
Data: 30/01/2021, Categorie: Etero Autore: passepartout
... questo che l’ho fatto.” Concluse Gio. “Come vuole, non ho motivo per dubitarne. Ora rimane il fatto e le conseguenze che ne deriveranno, lei immagina che io debba annullare il suo esame e chiedere che lei venga espulsa da questa università?” disse Ugo sedendosi alla sua scrivania. “La prego professore, annulli pure l’esame, lo rifarò ma non mi faccia espellere, la prego!” la ragazza era in preda ad una crisi nervosa, Giacomini si alzò, prese dei kleenex e glieli porse, le battè sulla spalla e disse: “Ci sarebbe una soluzione, ma solo lei può decidere se è quella che desidera.” “Tutto quello che vuole professore, purchè non venga espulsa.” Gio aveva ripreso il sorriso, avere una via d’uscita le sembrava un miracolo. “D’accordo. Voglio che lei venga due volte alla settimana in un luogo che le indicherò e mi racconti le sue esperienze sessuali nei minimi particolari, stia tranquilla, non voglio fare sesso con lei, solo ascoltarla, se lei accetterà, il prossimo mese potrà sostenere di nuovo l’esame e l’incidente sarà chiuso.” Il professore la fissava mentre fumava la pipa. Gio era allibita, non avrebbe mai immaginato una simile proposta, che razza di professore era questo, un depravato, un guardone o che altro, ad ogni modo, non aveva scelta, doveva rimanere all’università e se questo era l’unico modo, avrebbe accettato la proposta. “D’accordo, accetto, mi faccia sapere dove e a che ora e ci sarò.” Concluse la ragazza. “Bene, vedrà ci divertiremo.” Mormorò l’uomo. “Buongiorno ...
... professore.” Disse lasciando l’ufficio Gio. Il primo appuntamento fu in un piccolo ristorante del centro, a mezzogiorno. Gio entrò e si diresse al tavolo del professore, che stava prendendo un aperitivo. “Si segga signorina Ponte, è in perfetto orario, mi piacciono le persone precise, gradisce qualcosa?” chiese garbatamente l’uomo sorseggiando il suo aperol. “No grazie professore, preferirei iniziare subito, se non le spiace.” Mormorò trafelata la ragazza, ansiosa di terminare al più presto questa tortura. “Inizi pure, l’ascolto.” Annuì Giacomini. “La mia prima esperienza sessuale, l’ho avuta a circa vent’anni, era un coetaneo, abitavamo nello stesso paese e dopo qualche uscita insieme, mi propose di fare sesso. Come lei sa io sono della provincia di Napoli e da quelle parti la verginità è ancora una virtù da salvare, così fui proprio io a proporgli di essere sodomizzata, avrei salvato la verginità e nello stesso tempo l’avrei soddisfatto…” Gio vedeva negli occhi dell’uomo un lampo di vogliosa eccitazione, ma nulla nel suo comportamento la metteva a disagio, continuava a bere il suo aperitivo e l’ascoltava con attenzione, la cosa cominciò quasi a piacerle e decise di rendere molto seducente il racconto. “…così una sera in auto, dopo esserci lasciati andare a baci infuocati e a palpatine varie, sentii la sua mano scendere fra le mie cosce, le sue dita entrare prepotentemente nel mio sesso e la mia eccitazione esplodere violenta. Poi Cosimo mi spogliò rapidamente e mentre ero ...