1. L'osservatore


    Data: 30/01/2021, Categorie: Etero Autore: passepartout

    ... ancora in preda al mio orgasmo mi ritrovai il suo pene in mano, grosso e turgido, mi fece mettere carponi sul sedile posteriore e dopo avermi lubrificato con la saliva puntò il suo enorme glande contro il mio sfintere, lo pregai di fare piano ma la sua spinta dilaniò le mie viscere, sembrava di avere un ferro incandescente nella pancia…” Gio si fermò ancora “Adesso lo gradirei quell’aperitivo, le spiace?” domandò maliziosa, fissando il professore, che prontamente chiamò il cameriere. “…dopo l’iniziale dolore però, il movimento si fece regolare e il suo membro sembrò adattarsi come un guanto al mio retto, sentivo l’eccitazione montare di nuovo e con la mano iniziai a masturbarmi ferocemente fino a quando con voce rotta, Cosimo mi disse che stava venendo e lo fece dentro di me, inondandomi del suo caldo seme, poi estrasse il pene ancora turgido e mi costrinse a ripulirlo con la bocca, non avevo mai assaggiato lo sperma e lo trovai dolciastro, non proprio sgradevole come avevo sentito dire. Questo è tutto per oggi professore, grazie per l’aperitivo, spero le sia piaciuto il mio racconto.” Concluse Gio finendo di bere il bittèr rosso. “E’ stata una sorpresa per me signorina Ponte, ci sentiremo fra qualche giorno arrivederci e buona giornata.” La congedò Giacomini. Il secondo incontro fra il professore e la studentessa, avvenne tre giorni più tardi, Gio sorprese ancora Giacomini, raccontando con audacia e senza inibizione le sue esperienze sessuali e continuò così per tutta la ...
    ... serie, ma fu il suo ultimo appuntamento che colpì particolarmente Ugo. Per l’ultimo incontro, il professore aveva scelto casa sua, durante l’ultimo mese i due avevano instaurato un rapporto più stretto, così Giacomini decise d’invitare la studentessa a pranzo, cucinando personalmente pietanze leggere ma ricercate, che sorpresero molto la signorina Conte. Dopo avere mangiato, si spostarono nel salotto, Gio iniziò a raccontare al professore la sua ultima esperienza che non esitò a definire sconvolgente. Ugo accese la sua pipa e ascoltò. “questa ultima esperienza è accaduta soltanto da pochi giorni ma ho preferito tenerla per questo nostro ultimo incontro, sono convinta desterà la sua attenzione. Mentre ero in biblioteca, sono arrivati tre ragazzi del mio stesso corso, si sono messi a studiare accanto a me, poi uno di loro ha proposto di continuare a casa sua e mangiare una pizza insieme. Accettai quasi subito, li conoscevo piuttosto bene e due di loro mi piacevano, così sono andata. Ho scoperto dopo la pizza che era stato solo uno stratagemma per abbordarmi, perché me li ritrovai davanti nudi e sbronzi, io stessa ero un po’ brilla e divertita per la situazione ma soprattutto curiosa di vedere dove saremmo andati a finire. Ci baciammo con calore, poi mi trovai nuda e sdraiata sul letto col meno attraente fra le cosce che mi leccava la fica gonfia, e gli altri due coi cazzi nella mia bocca, mi creda professore, nonostante fossi ubriaca sentivo il piacere avvolgermi in ogni angolo ...
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