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Una coppia aperta - 3
Data: 02/02/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: bird2012
Una coppia aperta Cap.3 Era la prima volta che mi sentivo chiamare “tesoro”, “caro”, “amore” da un uomo, ma Franco lo diceva con tanta dolcezza che la cosa mi eccitava non poco! A mandarmi ancor più fuori di testa ci si mise anche Olga: mentre mi fissava con una espressione colma di libidine si sputò sulla mano una grande quantità di saliva e la spalmò con cura sopra la rosellina del marito. "Anche se il culetto del mio amore è sempre pronto, con un pò di saliva scivola dentro ancora meglio! Dai, infilaglielo tutto: mi fa impazzire vederlo godere mentre gli fanno il culo!" disse la puttana. Alle parole fece seguire un gesto che mi fece ribollire il sangue: afferrò le natiche del marito e le allargò più che poteva per farmi ammirare il buco del culo oscenamente dilatato. Mi guardò negli occhi e si passò la lingua lungo le labbra. “Guarda che meraviglia! Modestamente ho una certa esperienza in merito e ti assicuro che non è facile trovare un buchetto del culo di un uomo così bello aperto e disponibile. Abbiamo perso il conto di quanti poderosi uccelli hanno avuto il piacere di visitare i nostri buchetti, ma se la cosa ti interessa ancora siamo alla ricerca di un amante fisso che non solo sappia soddisfare le nostre spudorate voglie, ma che sia anche affascinante, che sia capace di farci godere anche con lo sguardo. Oggi quando mi guardavi mi facevi bagnare la fica come una porca: mi avevi fatto venire una gran voglia di fartela leccare davanti a ...
... tutti, urlare come una troia mentre ti sborravo in bocca! Adesso pensa a lui: fammi vedere come lo infili! Non puoi immaginare quanto io goda nel vedere un cazzo che gli entra nel culo! Dai… sfondalo!” Non avevo mai vissuto una situazione così eccitante: la moglie che tiene aperto il culo del marito per farlo inculare! Come negare un tale piacere a una donna così sensuale! Appuntai l’uccello e spinsi con decisione, ma non ci fu bisogno di particolari sforzi: lo sfintere si allargò in maniera oscena e inglobò letteralmente la mia verga! Il porco emise un grido che mi fece rabbrividire… ma non era dolore! Appena gli fui dentro gli diedi quattro o cinque violenti affondi da farlo sobbalzare sul letto. Olga, sempre tenendo il culo di Franco oscenamente aperto per godersi il dentro e fuori del mio uccello, aveva gli occhi di fuori dalla eccitazione. "Così, sì, bravo, gli piace essere sfondato! Mentre lo inculi prendiglielo in mano e segalo: senti che gusto!" Seguii le sue indicazioni, impugnai l'uccello di Franco e presi a menarlo lentamente: ad ogni colpo che affondavo nel suo intestino sentivo la sua verga vibrarmi in mano! Uhmmm! Molto piacevole! Franco mi stese le braccia. "Bruno, tesoro, vienimi sopra, fammi sentire il peso del tuo corpo sopra il mio, voglio sentirmi posseduto da te!" Olga si tolse per farmi posto, si mise al mio fianco e prese ad accarezzarmi la schiena e il culo mentre mi incitava. "Dai, montalo, si sente la tua donna, ...