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Il vestito rosso - seconda parte
Data: 05/02/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: lungwolf
... il caldo insopportabile. Ti soffermasti a guardare il tuo corpo, le braccia erano lucide, così come il collo, il seno, il ventre, le anche, le natiche, tutto era fradicio sotto al vestito che da rosso era diventato di un porpora scuro a chiazze, la dove si incollava alla pelle. Fra le gambe i tuoi umori si stavano rapidamente coagulando, incollando le cosce a ogni minimo movimento. E puzzavi, si, adesso puzzavi di acre sudore, di sigaretta, di ore non dormite, di sesso fatto e di sesso subito. Ti sentivi un animale in corsa, sporca fuori e dentro (hai l'anima nera della perversione, bambina, perché non vuoi ammetterlo!). Come in un film, ti passavano davanti agli occhi le immagini dei ragazzi in macchina, dell'uomo sull'autobus e ti sembrava di sentire odore di uomo tutto intorno a te, sapore di uomo nella tua bocca, respiro di uomo nelle tue orecchie. Di nuovo un fremito caldo ti percorse tutta (sei ancora eccitata! perché non vai dall'autista, glielo tiri fuori e glielo succhi fino a farlo venire duro? Oppure scendi dal tram e ti metti a gridare: "C'è nessuno in questa città di finocchi che abbia voglia di sbattersi questa bella fighetta giovane stretta stretta?! Forza bastardi, venite a leccarmela che mi va a fuoco!!!). La voce rauca dentro di te era sempre più volgare e prepotente, mentre ti avvinghiavi al palo dell'autobus premendo il pube contro il ferro, vibrando ad ogni scossone della vettura. Quasi non ti accorgesti della piazza. "Apra, apra prego!", scendesti ...
... e ti guardasti intorno. Qua e là poche persone tagliavano la strada larga a fatica, con strane traiettorie, seguendo l'ombra dei palazzi, accelerando nelle zone assolate per poi riprendere il passo lento non appena raggiunta l'ombra successiva. Nessuno badava a te. Ti incamminasti, secondo le istruzioni, lungo la via grande e lussuosa, distraendoti un attimo con le vetrine dei negozi più raffinati della città. Poi voltasti a destra come ti era stato detto. La strada adesso era più stretta, fiancheggiata da palazzi patrizi di fine secolo, austeri e signorili. In fondo già intravedevi il vicolo che avresti dovuto imboccare, stretto, un po’ buio fra le case alte, l'angolo del muro rovinato dal tempo. Il cuore accelerò mentre il passo rallentava e mille dubbi e paure e brividi ti assalivano... (cosa sto facendo, questa è pura follia! Cosa ci sarà li dentro, lì dove finiscono le istruzioni? E' così facile sparire in una città di agosto! Chi mi cercherebbe? Né i miei né lui, per almeno un mese! E poi lui chissà che fa, se mi pensa, chissà quante altre ne ha conosciute e quante ne conoscerà! E poi lui non è tipo che sappia resistere troppo alle tentazioni... sono una pazza, se mi infilo là dentro sono una pazza!), (Si, sei una pazza, ma non lo sei mai stata in vita tua, cretina! Mai un salto nel vuoto! La famiglia, il lavoro, il ragazzo giusto, tutto organizzato alla perfezione... avanti signori, si parte, i nostri tour sono i migliori, niente è lasciato al caso, se avete un ...